Costruiamo Gentilezza conosce Bimbisvegli

Cosa significa crescere dei “bimbisvegli” a scuola? La risposta espressa da Giampiero Monaca, Maria Molino e Mariagrazia Audenino (tre maestri, colleghi nella scuola primaria di Serravalle d’Asti che hanno creato ed impiegano quotidianamente questo approccio educativo, corrispondente allo stesso significato attribuito alla parola “gentilezza” nell’ambito del progetto Nazionale Costruiamo Gentilezza) è stata: “è tutto ciò che fa stare bene, sia chi la propone che coloro che la ricevono”. Un presupposto fondamentale nel loro operato di insegnanti, che mettono in pratica quotidianamente per “fare ciò che fa bene alla comunità, scolastica e locale”.

Come? Ascoltando i bambini, rinunciando a dare loro giudizi ed insegnandogli a conoscere prima di tutto se stessi, le proprie potenzialità e le aspettative, stimolando la creatività nel risolvere problemi “semplici” e “più impegnativi”, facendo loro comprendere l’importanza del “noi siamo un noi” per raggiungere risultati comuni e soprattutto coinvolgendo le famiglie e la comunità locale nel percorso di crescita degli alunni. Sono numerose le famiglie della città di Asti che pur di consentire ai propri figli di crescere con questo approccio educativo, ogni giorno percorrono anche 30 km per raggiungere questa scuola di frazione. “Una scuola pubblica” come sottolinea con orgoglio lo stesso maestro Monaca.

Alcuni “strumenti di gentilezza” ed i risultati raggiunti con alcuni allievi ormai cresciuti sono stati condivisi dai due insegnanti durante il webinar del 26 Febbraio rivolto ai Costruttori di Gentilezza ed agli Ambasciatori di Costruiamo Gentilezza. Tra gli strumenti presentati un gioco che in questo periodo pandemico favorisce il mantenimento del distanziamento, trovando nell’importanza di prendersi cura del benessere dell’altro la motivazione; oltre al potere che possono avere le lettere scritte insieme ai bambini nel rivendicare i diritti di tutti i cittadini, perché come riconosce la maestra Molino: “scriviamo con i bambini per cambiare il mondo” ed a quanto pare alcuni successi li hanno già ottenuti. Mentre i risultati educativi raggiunti si stanno manifestando ora in quanto gli alunni ormai cresciuti stanno dimostrando di essere capaci di prendere scelte consapevoli.

Un esempio è la storia di un alunno, proveniente da una famiglia benestante, che diventato “grande” anziché frequentare l’università, come da aspettative, ha scelto di andare a lavorare con gli animali, per essere autonomo economicamente e grazie a questa indipendenza la scorsa estate si è permesso una vacanza ad Amsterdam… L’immaginario collettivo potrebbe pensare “per sballare” ed invece il motivo è stato per visitare il museo di Van Gogh. Nient’affatto banale.

L’esperienza educativa di bimbisvegli è consultabile su www.bimbisvegli.net.