Broggi Lucio

Località: Veneto
Ente: Pallavolo
Intervista conoscitiva

Come alleni i giocatori alla gentilezza?

Da sempre, circa 20 anni, alleno squadre giovanili, dall’under 12 all’under 18.

Alle mie “piccole” atlete ho sempre insegnato a rispettare le compagne, gli avversari, gli arbitri e se stessi. Alle mie “grandi” atlete insegno la regole che vale per le piccole. Uno sport di squadra, come la pallavolo, valorizza la persona, se viene valorizzata la squadra. Si gioca, vincendo o perdendo, se c’è un avversario. Ma si può disputare una gara solo se c’è un arbitro.

Da piccolo chi è stato il tuo “allenatore” di gentilezza?

Forse nessuno lo è stato (ma ho una certa età..e una volta forse non c’era questa attenzione alla gentilezza).

Per questo (oggi) sto facendo la mia parte..perchè almeno le mie atlete ..quando faranno questo questionario non possano dire lo stesso.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi giocatori?

“Non preoccuparti ..fai del tuo meglio ! Sempre ! Dentro e fuori della palestra ! ”

Come può la gentilezza aiutare i bambini a vivere lo sport più serenamente?

Don Bosco diceva che non basta voler bene ai bambini, ma occorre che essi si sentano amati.

Sentirsi amati (in un ambiente favorevole, non ostile, dove è di casa l’educazione e la gentilezza aiuta a crescere e a formarsi non solo come atleti ..ma come persone.

Quando un giocatore sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

Solitamente uso il “rinforzo positivo”. Ad ogni cosa giusta che fa una mia atleta glielo faccio notare.

Quando fa un errore..mi faccio dire da lei cosa ha sbagliato. …e poi le dico che solo chi “fa”  sbaglia.

In genere dopo un errore grave non riprendo subito…ma alla successiva ripetizione (corretta) chiedo di ricordarsi quello che ha appena fatto.