Ceccato Laura (2021)

Località: Lombardia / Cuasso al Monte
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?

Cerco di diffondere la gentilezza attraverso il mio lavoro all’interno della comunità locale di Cuasso al Monte. Sono un’impiegata dell’ufficio postale ed è proprio attraverso di esso che ho modo di entrare in contatto e fornire un aiuto, del supporto o semplicemente anche solo una parola gentile a molte persone ogni giorno.

 

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Fin da bambina il mio principale esempio di gentilezza e di vita è sempre stata mia mamma, una donna incredibile sempre pronta ad aiutare chiunque ne avesse bisogno e non, senza aspettarsi nulla in cambio. Ho ancora molto da imparare ma credo che questa mia attitudine e questo mio desiderio di dedicarmi agli altri io lo abbia preso da lei.

 

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?

Solitamente chiedo come si sente la persona che ho davanti, e lo faccio sempre con un sorriso, a volte basta anche solo quello, o uno sguardo gentile e si nota subito un approccio diverso, “più umano”, a livello di interazione.

 

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?

“L’unione fa la forza” come si suol dire, dal mio punto di vista quando le persone vedono la collaborazione si rendono anche conto che diventa più semplice raggiungere un obbiettivo comune e questo non può far altro che unire una comunità. I bambini sono l’immagine pura dell’uomo ed è proprio condividendo con loro questi valori che potremo sperare in una comunità forte ed unita anche un domani.

 

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

A volte mi capita all’interno del mio ufficio di assistere ad episodi di maleducazione, chi è arrabbiato per conto suo, chi si arrabbia per qualche malfunzionamento tecnico, chi se la prende con il postino… Insomma ce n’è di ogni, ma parlo per esperienza, se si cerca sempre di aiutare l’altra persona, senza farsi prendere dall’impulsività o dal nervoso, l’altra persona poi cambia, lo posso assicurare! E spesso si scusa perché si rende conto di aver avuto un atteggiamento controproducente e negativo per tutti quanti.

 

Come Assessore alla Gentilezza, cosa significa per te essere un costruttore di gentilezza?

Ritengo che sia un’occasione per ricordare ogni giorno alla comunità con ancora più intensità quanto siano importanti e determinanti questi valori, che seppur per alcuni apparentemente semplici o banali, fanno la differenza. Che ognuno di noi davvero con poco FA LA DIFFERENZA nella giornata di qualcun altro. Ciò genera a sua volta una sensazione di positività e solidarietà fino a portare ad un benessere collettivo.