De Donno Martina

Località: Lombardia / Curtatone
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?

Mi sto impegnando nel costruire una strada gentile che riesca a fondere punti di interazione tra i giovani e gli adulti soffermandomi molto sul tema dell’inclusione, dato che è una cosa a me molto cara, incrementando anche i progetti con i bambini per indirizzarli verso una via gentile di vita.

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Il mio esempio di gentilezza è stato mio nonno, un eroe per me, che mi ha insegnato sin da molto piccola i comportamenti corretti e gentili nei confronti del prossimo; sono sicura che sarebbe molto fiero di me.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?

La parola gentile che più mi piace usare è “condivisione”, perché credo che sia una cosa fondamentale all’interno di una comunità, sia la condivisione di eventi piacevoli ma soprattutto di cose spiacevoli che richiedono un aiuto, perché aiutare il prossimo è una cosa gentile e bellissima.

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?

Perché impegnandoci tutti nella gentilezza si creerebbe, oltre che una forte unione, un ambiente armonioso per far si che i bambini possano crescere al meglio, imparando fin da piccoli l’importanza della gentilezza.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

Gli farei capire con modi dolci e gentili che sta sbagliando, illustrandogli i motivi per essere gentile e i benefici che può ricavarne, come ad esempio una richiesta fatta in modo cordiale e gentile sarà accolta con piacere rispetto ad una richiesta fatta in modo brusco e magari anche offendendo il ricevente.