Liuzzi Maria Rosaria

Località: Campania / Portici
Intervista conoscitiva
Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?

Già parlare di gentilezza è un modo per risvegliare le buone pratiche di convivenza di una comunità. In questo anno di assessorato è stato difficile poter fare delle iniziative, ma coinvolgere dei giovanissimi nei giochi della gentilezza, organizzare una mostra con opere prodotte dai cittadini nelle quali si raccontava l’esperienza vissuta durante il lockdown, creare un angolo del dono, organizzare un concorso video sulla gentilezza nelle scuole superiori sono stati piccoli passi per un cammino lungo sulla gentilezza.

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Sicuramente i miei genitori sono stati un esempio di gentilezza nella mia crescita. Mi hanno insegnato ad essere gentile e rispettosa degli altri, a non girarmi dall’altra parte quando c’era bisogno di aiutare qualcuno.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?

Quando parlo di gentilezza e mi rivolgo ai miei cittadini cerco di coglierne un significato che in questo momento storico è indispensabile, quello della solidarietà.

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?

I bambini sono il nostro futuro ed un terreno fertile in cui è più facile seminare gentilezza. Forte è stato l’impegno di molti insegnanti che con i loro bambini stanno lavorando sulla gentilezza.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

Io non ho la presunzione di Cambiare dei modi di pensare ,degli atteggiamenti consolidati in alcune persone è un lavoro difficile ,ma credo che sia giusto mostrare anche un’altra possibilità ,quella del rispetto per il bene comune e della cooperazione. Perché la gentilezza è una forma di vita e solo mostrandone gli effetti positivi che possiamo riceverne potremmo incominciare a costruire una città più gentile.