Maggi Laura

Località: Toscana / Calenzano
Intervista conoscitiva

Conosciamo l’Assessore alla Gentilezza Laura Maggi di Calenzano (Fi).

Secondo lei qual è il “compito” di un assessore con delega alla gentilezza?

Credo che un assessore alla gentilezza come primo compito debba dare il buon esempio ed essere pertanto un “”portatore”” di gentilezza. L’esempio molto spesso è più incisivo ed efficace di mille belle parole . Premesso tutto ciò cercherò di promuovere la gentilezza per fare in modo di accrescere il senso di comunità, coinvolgendo cittadini e associazioni del nostro territorio.

La gentilezza cosa può contribuire a prevenire?

La gentilezza promuovendo le buone maniere, il rispetto, l’ascolto e molto altro, PROMUOVE sicuramente il senso civico, il rispetto dell’altro e l’accettazione dell’unicità di ogni individuo. La gentilezza quindi come motore per un cambiamento culturale importante e fondamentale per una società che sappia divenire sempre più inclusiva E PREVENIRE AD ESEMPIO DA DISCRIMINAZIONI .

In cosa può essere considerato innovativo l’assessorato alla gentilezza?

L’innovazione sta nel riscoprire usi e costumi che abbiamo perduto . In questo preciso momento storico c’è un grande bisogno di abbassare i toni, la politica per prima. Fare un passo indietro e riscoprire buona educazione ed ascolto ad esempio è divenuto quasi rivoluzionario.

La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza?

Ne sono stata onorata. Le altre mie deleghe sono Istruzioni, Sport e Pari Opportunità e fare che la gentilezza sia un tratto, un collante che le unisca può fare la differenza soprattutto con i ragazzi ed i bambini del nostro territorio.

Come può la gentilezza contribuire al benessere di una Comunità locale?

Penso di aver già risposto con le risposte 1 e 2 ma vorrei aggiungere che spero di poter essere di stimolo per i comuni limitrofi in modo da lavorare insieme e creare azioni condivise.

La parola gentile che pronuncia più spesso?

sicuramente è GRAZIE ma anche SCUSA e poi vorrei sottolineare la forza di un sorriso sincero (che ovviamente parola non è) che riesce a metterci subito in contatto con chi lo riceve.

In che modo la gentilezza può contribuire a crescere un bambino felice?

Gentilezza per me si può declinare, come già detto, in ascolto, educazione, buone maniere, accoglienza, comprensione, inclusione ed un bambino che cresce in una società che riesce a trasmettere ed attuare tutto ciò, riuscirà sicuramente a far crescere bambini più sereni più liberi di esprimersi, di cambiare idea, di seguire le proprio inclinazioni, le proprie passioni e di divenire quindi gli adulti che desiderano!”