Marta Alessia

Località: Umbria / Todi
Intervista conoscitiva

Secondo lei qual è il “compito” di un assessore/consigliere con delega alla gentilezza?

Il Compito di un Assessore alla Gentilezza è quello di praticare e promuovere uno stile diverso, uno stile fondato sulla positività, sulla fiducia, sulla resilienza, sulla mitezza che oggi abbiamo bisogno di coltivare in tutti gli aspetti della vita della nostra comunità.

La gentilezza cosa può contribuire a prevenire?

La gentilezza può contribuire a coltivare il rispecchiamento empatico, la generosità, la cura dell’altro, perché non si tratta soltanto di gesti che riguardano la formalità, ma di gesti e parole che in se stesse già esprimono un valore profondo: il rispetto e la compassione per l’uomo, quindi indubbiamente contribuisce a prevenire tutte le forme di violenza, verbale e fisica, ma anche l’indifferenza e l’apatia.

Perché é importante mettere i bambini al centro delle comunità?

I bambini sono indubbiamente i soggetti che non solo possono acquisire come fondante le basi del loro comportamento, questa sensibilità, ma possono sensibilizzare anche gli adulti.

La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza?

La delega alla gentilezza mi riempie d’orgoglio. Non appena ho visto l’iniziativa dell’Associazione Cor et AMOR non ho esitato un istante, sapevo che era una di quelle cose che non solo va fatta ma per la quale va spesa energia tempo e che possono davvero rappresentare quel seme che piantato ora presto o tardi un frutto lo darà.

In che modo la gentilezza può contribuire ad accrescere il benessere di una Comunità locale?

Nella società attuale sicuramente l’uso dei social e dei dispositivi in generale ha compromesso la profondità e la veridicità delle relazioni. La Gentilezza può davvero segnare un ritorno ad un atteggiamento di paziente e benevola umanità. Siamo inoltre diventati compulsivi non solo nei nostri bisogni materiali ma spesso anche nelle relazioni. La gentilezza può far riscoprire il sentimento di confronti di un a vita che sembra non darci mai abbastanza ma che in realtà non finisce mai di stupirci.

La parola gentile che pronuncia più spesso?

Le parole gentili che pronuncio più spesso sono per favore, perché nulla è dovuto, e grazie, perché tutto è un dono.

Come può  la gentilezza può contribuire a crescere un bambino felice?

Il bambino è felice se vede rispondenza tra quello che gli adulti dicono e quello che gli adulti fanno. I bambini ci chiedono di essere adulti coerenti che possano dare l’esempio, per questo non possiamo tralasciare la gentilezza, anzi proprio attraverso questa possiamo trasmettergli quella fiducia che abbiamo in un mondo per loro migliore del nostro.