Palmieri Nadia

Località: Campania / Faicchio
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?

Ho sempre pensato che la gentilezza sia una forma di eleganza e che è il modo di porsi di una persona a fare la differenza. Faccio mie le parole di Gandhi “Con la gentilezza si può scuotere il mondo” e ci credo fermamente. È un modo di vivere la vita con sensibilità verso gli altri, soprattutto le persone più fragili, i disabili, che mai come ora hanno bisogno di integrazione, i bambini che hanno il diritto di vivere in ambienti sereni dove insegnare loro il valore delle parole e dei gesti gentili, affinché diventino adulti costruttori di gentilezza volta al benessere della comunità. I gesti di gentilezza si possono fare attraverso la comprensione dei bisogni dell’altro, con particolare riguardo verso le persone anziane e una mia costante attenzione è rivolta alle donne portatrici naturali di gentilezza e ancora oggi penalizzate in tanti settori soprattutto in questo momento di pandemia. Mi piace praticare la gentilezza coinvolgendo la mia comunità in eventi sportivi dediti al volontariato in quanto si crea un senso di collaborazione elevato quando le persone hanno come obiettivo aiutare chi ha bisogno in modo da innescare il concetto che la gentilezza fa parte di quei valori essenziali di una comunità sana e virtuosa.

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Da piccola il mio esempio di gentilezza sono stati i miei nonni. Per loro il prendersi cura era un atto d’amore incondizionato senza aspettarsi nulla in cambio. Il sorriso e la dolcezza dei loro visi hanno fatto sì che io crescessi con quei valori da trasmettere a mia volta agli altri.

In qualità di Assessore alla Gentilezza cosa significa per te essere un Costruttore di Gentilezza?

GRAZIE! È una semplice parola che illumina qualsiasi anima. È uno dei primi vocaboli che impariamo e non andrebbe dimenticata mai e per l’immenso valore che racchiude non dovrebbe essere mai data per scontata. Ho sperimentato più volte che esprimere gratitudine aiuta a comunicare meglio. Facilita la comprensione, il dialogo, la costruzione e il rafforzamento di qualsiasi legame.

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?

I bambini saranno gli uomini e le donne della nostra comunità che deve crescere con loro coinvolgendoli e valorizzandoli e condividendo idee e buone pratiche si raggiunge un obiettivo comune che è quello di migliorare le condizioni di vita rendendo più uniti e attivi tutti i cittadini.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

Purtroppo stiamo attraversando un momento davvero difficile sotto tanti punti di vista a causa di questa pandemia che più volte tira fuori dalle persone la maleducazione e l’arroganza e la gentilezza funge da antibiotico per curare il contagio di un rancore e di malumori che si stanno allargando nella nostra vita quotidiana. Ascoltare, parlare, tendere la mano, sono le armi giuste per sfumare le tensioni e rafforzare i legami.