Pierazzo Filippo

Località: Veneto / Stra
Intervista conoscitiva

Conosciamo Filippo Pierazzo, Assessore alla Gentilezza di Stra (Ve).

Secondo lei qual è il “compito” di un assessore/consigliere con delega alla gentilezza?

Il compito di un assessore con delega alla gentilezza, immagino, sia quello di coordinare progetti e buone pratiche sul tema della gentilezza in particolar modo in occasione della Giornata Mondiale, oltre a sensibilizzare gruppi e associazioni in tal senso.

Secondo lei la gentilezza cosa può contribuire a prevenire?

Di solito i conflitti sociali violenti (terrorismo, guerre civili, ecc.) sono preceduti da lunghi periodi di animosità verbale, di scorrettezze e accuse, denigrazioni, delegittimazioni….In Italia in questo momento siamo particolarmente inclini a questi comportamenti. La gentilezza, quando non pura formalità, o peggio, servilismo, può aiutare a disinnescare la logica del “nemico”, riportare le parti su un terreno comune, ribadire la rispettiva umanità e cambiare le regole del gioco.

In cosa può essere considerato innovativo l’assessorato alla gentilezza?

L’innovazione dell’assessorato alla gentilezza può essere costituita dal trasferire la gentilezza da virtù personale a valore sociale e politico.

La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza?

Mi sono messo a ridere. Alla nostra Sindaca è piaciuta l’idea e mi ha proposto direttamente. Gli altri assessori/e e consiglieri/e, con un pizzico di sollievo credo, hanno appoggiato l’iniziativa.

Secondo lei in che modo la gentilezza può contribuire al benessere di una Comunità locale?

La risposta sta in parte nei punti 2 e 3. Il benessere di una Comunità locale sta nella sua unità che pure comprende le differenze. Solo così la Comunità può percepire la sua identità, condividere i suoi progetti ed immaginare il proprio futuro, che potrà essere sviluppato poi nel tempo anche da punti di vista e sensibilità diverse. La gentilezza nei rapporti interpersonali, ma anche tra gruppi, tra associazioni ecc. da sola non è in grado di ottenere questo risultato, può però rappresentare il “motorino d’avviamento” che altri motori e altri carburanti dovranno attuare.

La parola gentile che pronuncia più spesso?

Credo sia “permesso”.

Secondo lei in che modo la gentilezza può contribuire a crescere un bambino felice?

In tempi in cui la competitività nei bambini è stimolata dagli adulti ed in età in cui si esplorano i propri limiti anche a discapito degli altri, la gentilezza rappresenta un’abilità sociale e relazionale che va sviluppata in fretta se si vuole coniugare forza ed autorevolezza. Si tratta di semplici regole, ma come nel caso della lettura/scrittura, se non si apprende l’ABC si rimane analfabeti tutta la vita.