Rodolfo Paola

Località: Valle d'Aosta / Gressoney La Trinité
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?

Più che costruirla cercheremo di ri-valorizzarla attraverso azioni di comunità mirate alla ripresa delle buone abitudini dello stare insieme e del condividere il nostro territorio e le tradizioni che ci legano. A causa dell’emergenza sanitaria ci siamo un po’ allontanati, non abbiamo più potuto condividere momenti e valori comuni e ci siamo focalizzati sull’affrontare nuove problematiche per far stare bene e serena la nostra comunità ma… a distanza. Quello che cercheremo di fare sarà proprio diminuire questo distacco, sia cercando di individuare i bisogni, sia, quando ci sarà possibile, ritornando a condividere momenti ed esperienze di crescita comune.

Da piccola chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Sicuramente la famiglia e la scuola, le due realtà che quando sei bambino sono la tua dimensione di crescita e apprendimento: gesti, empatia, apertura verso gli altri e condivisione si assimilano nel tempo e crescendo insieme agli altri, coetanei ed adulti.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?

Comprensione, che per me vuol dire ascoltare e conoscere prima di giudicare, a volte anche cambiando il proprio punto di vista per scoprire meglio gli altri.

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?

Considerandola come strumento di insegnamento verso i più piccoli di buone pratiche nei confronti degli altri, del bene comune e di sé stessi.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

Con l’ascolto e l’osservazione per cercare di cogliere l’origine del suo malcontento mostrandosi sempre disponibili ad un sereno confronto.