Sportelli Caterina detta Katia

Località: Puglia / Conversano
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?

In qualità di Assessore alle Politiche Culturali costruisco gentilezza cercando di mettere in campo progetti e iniziative che ruotano intorno al concetto stesso di BELLEZZA. Difatti la bellezza è assolutamente legata alla gentilezza. Se ci pensiamo bene, ogni gesto gentile, ogni persona gentile, ci parla di  bellezza. Quando visitiamo un museo, osserviamo un quadro, ascoltiamo una poesia, siamo avvolti dalla bellezza e allo stesso tempo percepiamo il nostro cuore, il nostro animo gentile perché è con la gentilezza che ci accostiamo alla bellezza.

Da piccola chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Sin da bambina, gli esempi di gentilezza sono stati i miei genitori e i miei nonni. Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia con dei valori solidi, valori che mi hanno accompagnato nella crescita e che mi hanno fatto riflettere su quanto siano importanti gli esempi che ruotano intorno alla nostra vita. Quando qualcuno è scortese penso sempre che probabilmente alle spalle ha una storia diversa dalla mia e allora scelgo di non giudicare ma di comprendere.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?

Con i miei cittadini e non solo, una parola che uso sovente è grazie. Sembra una parola scontata, ma in realtà non lo è. Quando ringraziamo creiamo un ponte tra noi e l’altro. Fortunatamente i mie concittadini sono persone cortesi, certo, capita qualche volta di imbattersi in qualcuno che lo è meno, ma anche lì, rispondere in modo scortese serve veramente a poco.

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?

La comunità può essere resa più unita mettendo al centro i bambini, mettendoli al centro della nostra attenzione. I bambini sono un grande esempio per noi adulti, loro, più di tutti ci insegnano la gentilezza. Basta osservarli mentre giocano, mentre imparano una poesia o accarezzano un cane. Ogni cosa per loro è una novità, ogni cosa per loro vale la pena di essere vissuta perché sono curiosi. È questo che noi adulti dovremmo imparare a fare, osservarli di più per riscoprire la bellezza che è in noi. Guardare il mondo attraverso i loro occhi ci aiuterebbe a costruire giorno per  giorno un mondo migliore, un mondo gentile.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

È difficile rispondere a questa domanda. Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, magari non rispettando le regole, danneggiando un bene comune, ecc. resto sempre basita. Correggere un adulto non è come correggere un bambino. L’unico modo che ho e che abbiamo a disposizione è dare l’esempio, essere cittadini esemplari per chi proprio non riesce ad esserlo.