Zago Mirco

Località: Veneto / San Vendemiano
Intervista conoscitiva

Conosciamo Mirco Zago Assessore alla Gentilezza di San Vendemiano (Tv).

Secondo lei qual è il “compito” di un assessore/consigliere con delega alla gentilezza?

Il “compito” innanzitutto deve essere quello di incentivare e favorire i rapporti tra le persone, cittadini, e tra queste e gli organi, siano essi enti o istituzioni o associazioni improntati alla disponibilità, all’ascolto e alla cortesia. L’assessore deve avere un comportamento esemplare e improntare il suo essere e agire alla correttezza, al dialogo ed a dare importanza e significato a tutti quei piccoli gesti quotidiani ma pieni di significato che molto spesso dimentichiamo o sottovalutiamo.

Secondo lei la gentilezza cosa può contribuire a prevenire?

Può prevenire malumori o malcontenti o reazioni improprie. L’approccio gentile come un sorriso o la famosa “parola buona”, in questo periodo storico caratterizzato da frenesia, ansie e tensioni può costituire strumento idoneo per astemperarle o ridurle. Quindi in parole povere “essere gentili aiuta”.

In cosa può essere considerato innovativo l’assessorato alla gentilezza?

L’assessorato alla gentilezza può essere considerato una delega innovativa in quanto un’Amministrazione Comunale ha ora un rappresentante “ufficiale”per esprimere nel territorio dei valori positivi ai propri cittadini, che ricordi le buone maniere, che promuova uno status di rispetto reciproco sia verso le persone che verso la cosa pubblica.

La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza?

La prima reazione è stata quella di orgoglio per essere stato scelto per il valore morale che ricopre tale funzione.

Secondo lei in che modo la gentilezza può contribuire al benessere di una Comunità locale?

La gentilezza può contribuire al benessere in una Comunità quando essa viene vista come un valore che va coltivato tutti i giorni. E, ripetendomi, essere gentili con le persone vuol dire rispettarle; essere gentili con la natura, con l’ambiente che ci circonda, vuol dire rispettarli e questo vuol dire anche garantire un benessere alla comunità. La gentilezza è anche positività che crea un habitat di tranquillità piuttosto che di tensione. Essere quindi gentili con gli altri può solo creare uno status di benessere.

La parola gentile che pronuncia più spesso?

Probabilmente “grazie”. Ad ogni azione che qualcuno compie per te o per gli altri è doveroso un ringraziamento, soprattutto oggi che nessuno ti regala nulla, un semplice “grazie” non può essere che l’espressione più gentile in fatto di riconoscenza.

Secondo lei in che modo la gentilezza può contribuire a crescere un bambino felice?

La gentilezza avvicina, crea un ambiente di fiducia, oltre alla positività ed al rispetto, non possono che essere caratteristiche fondamentali al fine di far crescere un bimbo con dei veri valori e principi. Pertanto posso dire che le buone maniere aiutano ad una sana crescita dei più piccoli.