Corsi Cinzia

Località: Lazio
Ente: Scuola Secondaria di 1° grado
Intervista conoscitiva

Da piccola chi è stato il tuo “insegnante” di gentilezza?

Penso alla mia cara nonna materna, lei aveva sempre una parola gentile per tutti. Sapeva sempre rasserenare gli animi con una carezza gentile e materna. Lei è stata la mia più grande maestra di gentilezza.

Come insegni agli alunni la gentilezza?

Attraverso l’accoglienza, l’inclusione. Accogliere se stessi e gli altri è il più grande atto di gentilezza che si possa fare.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi alunni?

Grazie! Si dimentica molto spesso il valore di questa meravigliosa parola.

Come può la gentilezza aiutare bambini e ragazzi a vivere la scuola più serenamente?

Un ambiente gentile è un ambiente accogliente, dove nessuno si sente escluso. Vivere nella gentilezza apre il cuore e la mente, ci rende felici di essere degli essere unici. La gentilezza stampa nel cuore e sul volto il sorriso.

Quando un alunno sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

Tendo a guardarlo e a rassicurarlo raccontando qualche aneddoto spiritoso. Poi, se posso mi avvicino e tendo a mettere la mano su una spalla. 

Il tutto è sempre accompagnato dal sorriso dei miei occhi e da una frase che nasce sul momento per ognuno di loro. 

Cosa significa per te essere costruttore di gentilezza?

Creare un mondo bello, un mondo fatto di farfalle nello stomaco, di occhi pieni di stelle. Mi piacerebbe costruire migliaia di barattoli contenenti parole gentili e disseminarli nella città perchè ognuno di noi possa pescare la sua “parola gentile” e tenerla al caldo vicino al cuore.