Borgo Gianni

Località: Valle d'Aosta / Donnas
Intervista conoscitiva

Una proposta per costruire gentilezza che proponi come socio di cor et amor?

Costruire un calendario dell’avvento, dove con “avvento” non intendo solo l’arrivo del Natale, ma qualsiasi avvento: l’arrivo delle vacanze estive, l’arrivo della primavera, l’arrivo dell’anno nuovo, etc. In questo calendario nelle caselle dei giorni sono presenti 28 piccole attività (giochi/gesti/brevi letture …) dedicate alla gentilezza.

Cosa significa per te costruire gentilezza con il cuore e con amore?

Significa essere un portatore sano di felicità, un vero e proprio “influencer” se vogliamo usare un termine attuale, la gentilezza è contagiosa. La gentilezza è una delle pratiche più belle e potenti che possiamo fare per aumentare la nostra ed altrui felicità (soprattutto quella eudaimonica)

Come promuoverai Costruiamo Gentilezza sul tuo territorio?

Faccio parte di un gruppo di persone che in Italia divulgano la scienza della felicità (GeniPositivi®), la gentilezza è una parte molto importante della felicità, ed io vorrei promuoverla con passione all’interno del più ampio campo della felicità. Numerose ricerche ci confermano quanto le persone traggano piacere nel fare atti di gentilezza spontanei e quanto questi possano essere importanti per chi li riceve. Inoltre, La gentilezza è un grandissimo veicolo per costruire forse la più grande delle cose che ci rende felici, il capitale sociale, una rete di vere amicizie e scambio con gli altri.

Una regola di gentilezza che è importante conoscere?

L’ascolto, essere gentili significa regalare con piacere anche un po’ di tempo per ascoltare cosa vuole dirci una persona, un amico. A volte la fretta, reale o anche solo autoindotta, ci fa apparire poco interessati ad ascoltare con interesse.

Cosa significa essere associato a Cor et Amor?

Condividere visioni, intenti e passione.

Come è comparsa la gentilezza nella tua vita?

È comparsa quando ho iniziato a comprendere che la gentilezza è parte integrante della virtù dell’amore e umanità. Scegliere di agire liberamente e in modo disinteressato a vantaggio dell’altro. Una persona gentile è umile, non si pone mai in una posizione di superiorità quando compie atti di gentilezza, anzi. È importante, secondo me, non confondere la gentilezza con la sola buona educazione. Certo la buona educazione è parte della gentilezza, ma una parte piccola, la vera bellezza sono le azioni che la gentilezza ci permette di compiere. Questa piccola riflessione mi fa dire che una persona dai modi educati è sicuramente piacevole, ma non è detto sia anche gentile.

Chi rappresenta per te un buon esempio di gentilezza?

Sono cresciuto nella periferia nord di Torino, ero ragazzo a cavallo degli anni 60 e 70, ed erano anni di grandi cambiamenti sociali. Frequentavo un oratorio parrocchiale con assiduità, era l’unica possibilità oltre la strada di incontrare e giocare con ragazzi della mia età. Ricordo la figura di un salesiano, Don Virgilio, lo vedevo molto anziano, ma forse ero molto giovane io… Quando varcavamo la soglia dell’oratorio Don Viriglio aveva il potere di farci sentire noi marmocchi tutti uguali, tutti importanti per lui e si spendeva anima e corpo per farci passare interi pomeriggi in serenità; medicava ginocchia sbucciate, se necessario partecipava ai giochi, sempre con il sorriso.

Sentivamo che era uno di noi e potevamo aver fiducia in lui e nel luogo che ci ospitava. Credo fosse veramente una persona gentile.

Una citazione sulla gentilezza che ricordi volentieri?

“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.”

Platone