Nardino Incoronata Adele

Località: Puglia / Apricena
Intervista conoscitiva
Di cosa ti occupi?

Insegnante presso la scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Torelli-Fioritti di Apricena (Fg) regione Puglia.

Una proposta per costruire gentilezza gentilezza che proponi come socio di cor et amor?

Leggere “Dante Alighieri” in chiave gentile.

Cosa significa per te costruire gentilezza con il cuore e con amore?

La Gentilezza non è un atteggiamento ma un modo di vivere che non si eredita come il colore degli occhi ma si costruisce crescendo, imparando alla scuola della vita, anche delle sconfitte o dalla fiducia tradita.

Come promuoverai Costruiamo Gentilezza sul tuo territorio?

Coinvolgendo bambini, ragazzi, le agenzie educative presenti nel mio territorio ma soprattutto nella comunità della scuola dal momento che oggi gli alunni non hanno molti spazi di aggregazione dove sia possibile parlare, dialogare e confrontarsi.

Una regola di gentilezza che è importante conoscere?

Una buona regola della Gentilezza é saper ascoltare gli altri e saper tirare fuori il meglio da ciascuno. Questa la definirei regola “speciale” della Gentilezza che tutti dovrebbero riscoprire per allargare la vita della serenità.

Cosa significa essere associata a Cor et Amor?

Essere associata “Cor et Amor”: positività, serenità, benessere e crescita della comunità per migliorare il modo di vivere e allargare la via della serenità con una particolare attenzione alle famiglie, ai bambini, agli anziani, ai disabili che operando in rete mettono al centro il benessere dei bambini e dell’intera comunità.

Come è comparsa la gentilezza nella tua vita?

In famiglia.

Chi rappresenta per te un buon esempio di gentilezza?

Da piccola credo che due grandi donne siano state le mie “maestre” di Gentilezza: mia nonna e mia madre. Mi hanno insegnato ad essere gentile nel modo di parlare e soprattutto nel modo di rapportarmi agli altri. E lo hanno fatto con i gesti e la testimonianza. Dalla vita semplice di mia nonna, dalla sua porta di casa sempre aperta a tutti, dalla disponibilità a dare una mano lì dove ce ne fosse bisogno, ho imparato il piacere di sorridere sempre e la delicatezza di avvicinare gli altri e di lasciarmi avvicinare dalle loro esistenze. Il volto solare di mia madre, l’affetto di cui è capace verso le persone che frequenta, in famiglia, sul lavoro, tra gli amici, mi hanno convinto e mi convincono che la Gentilezza non è un atteggiamento ma un modo di vivere che non si eredita come il colore degli occhi ma si costruisce crescendo, imparando alla scuola della vita, anche dalle sconfitte o dalla fiducia tradita. Uno dei tanti proverbi di mia nonna e di tutti coloro che si sono lasciati istruire dalla saggezza popolare, dice più o meno così: ” Se anche ti tirano pietre, tu offri sempre del pane”. La Gentilezza è proprio questo: la capacità di essere buoni come il pane con tutti, anche con chi non lo meriterebbe.

Una citazione sulla gentilezza che ricordi volentieri?

“La Gentilezza é la catena d’oro con la quale la società viene tenuta insieme” Goethe.
Distinti saluti, confido in una vostra condivisione, relativa alle mie risposte; Insegnante della Gentilezza Nardino Adele Incoronata, Istituto Comprensivo Torelli-Fioritti di Apricena (Fg) Puglia.