Simonetti Gaia

Località: Toscana / Firenze
Intervista conoscitiva

Di cosa ti occupi?

Mi occupo di comunicazione legata al calcio. Sono giornalista professionista, appassionata di sport e di storia dell’arte. Usando una metafora calcistica…posso dire di “giocare in casa. Firenze, la mia città mi ha ispirato negli studi universitari storico-artistici. Nel mio percorso professionale ho legato la comunicazione a tappe sociali, come iniziative che sono nate da libri che ho curato su storie di mamme, che considerano il cuore, il coraggio e la gentilezza come luce, il sole di ogni giorno.

Una proposta per costruire gentilezza che proponi come socio di cor et amor?

Occupandomi di comunicazione e parole con un uso attento delle stesse, la prima idea che balena in testa è un social wall con tutte le parole che richiamano alla gentilezza. Come comunicazione lavoro al tema dell’utilizzo attento delle parole, su quelle che fanno bene, e ‘gentilezza’ è una di questa.

Cosa significa per te costruire gentilezza con il cuore e con amore?

Due elementi chiave, che sono una base solida, nella vita. Sono strettamente connessi. Cuore e amore sono gli “occhi” per vedere il mondo

 come promuoverai Costruiamo Gentilezza sul tuo territorio?

Attraverso la mia penna: scrivendo e condividendo il messaggio che la gentilezza porta con i suoi gesti, le buone pratiche, la bellezza.

Una regola di gentilezza che è importante conoscere?

Ci sono parole che oltrepassano il tempo ed oggi, in questo tempo, valgono di più. Una di queste è ‘grazie’. Va a braccetto con la gentilezza. Mia nonna ci radunava ai “piedi” del castagno, in campagna, e ci diceva: “Un sorriso e un grazie. Iniziate e finite la giornata in questo modo”. Parole che “distribuiva” con una carezza e che mi hanno accompagnato mano nella mano nel percorso della vita.

Cosa significa essere associata a Cor et Amor?

Significa percorrere un cammino assieme e costruire su colonne di granito come i valori, ancora più forti in un tempo in salita come quello che stiamo vivendo.

 Come è comparsa la gentilezza nella tua vita?

E’ comparsa sin dai primi anni, trovando il suo alleato più fedele nella famiglia. La alimento, spesso la proteggo. Le sono grata. Sono grata alla mia famiglia che l’ha sempre coltivata come una pianta da far crescere.

Chi rappresenta per te un buon esempio di gentilezza?

Tutti coloro che partono dal cuore e diventano sostegno, speranza, coraggio.

Lo sono, ad esempio, delle mamme di Amatrice, Firenze e Mantova, che ho incontrato nella mia vita. Abbiamo condiviso un dolore senza fine come la perdita di un figlio. Abbiamo scritto lettere ai nostri figli, raccontando loro la bellezza dell’amore e della gentilezza e di quante “distanze” sono state annullate.

Le loro lettere, che contengono parole come dono, sono nate per tendere la mano ad altre mamme e papà.  Sono state raccolte e “custodite” nel libro “Lettere senza confini, che ho curato, e che ha generato anche borse di studio per studenti di Amatrice ed Accumuli.

Una citazione sulla gentilezza che ricordi volentieri?

“Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco è eterna.” (Madre Teresa di Calcutta)