“LA PETITE MAISON DE GAIA” ( La piccola casa di Gaia)

Ambito: Panchine viola / vivere nella comunità / Comunità locale
Descrizione

Nasce da un’idea del Sindaco di Oyace AO, Stefania Clos, che cercava un modo simpatico per invogliare alla lettura questo piccolo paesino della Valle del Grande, già ricco di libri nella biblioteca del paese.

Nascono così le casette in legno, quattro, distribuite in location di attrattiva sportiva, scolastica, spirituale.
Le casette portano il nome di Gaia Zappia appassionata lettrice, determinata al punto di coinvolgere altri ragazzi affetti dalla sua malattia rara, la neurofibromatosi, a scrivere come si convive con una disabilità, lei inserirà un racconto dal titolo “Vita complicata da una bottiglietta d’acqua”.
Nasce così un libro dal titolo “caffelatte sulla pelle”, perché questa patologia si riconosce dallo sviluppo di numerose macchie caffellatte sul corpo per poi estendersi con la formazione di lesioni interne tali da comprometterne la vita.

La malattia, a Gaia, aveva tolto l’udito in piena adolescenza, chiudendosi in un silenzio improvviso trovava sfogo nella lettura, iniziata a pochi anni di vita con racconti alla Geronimo Stilton, a Potter ad una crescita intellettuale che si proietta verso Dante, Pirandello.
Intelligente ed ironica, nonostante la malattia dal quale si è sempre rialzata, scrive, scrive racconti, recensioni dei testi letti. Scrive per una rubrica della Mondadori, scrive per un giornale di Aosta, apre un suo blog “l’ultima pagina del libro” con più di 3000 iscritti.
Sforna parole che per un po’, forse per insicurezza, rimangono chiuse nel suo computer.
Gaia termina la maturità, si iscrive alla facoltà di Lettere di Genova, a gennaio 2018 dà il suo unico esame in storia romana, prenderà un 30, mentre la sua salute peggiora.
Si spegnerà a 21 anni il 28 aprile 2018.

Gaia riposa al cimitero di Oyace, dove da Genova all’età di 9 anni si trasferisce con la sua mamma.
Proprio la famiglia decide di donare queste casette alla comunità, chiede solo di inserire all’interno l’eredità di Gaia, i libri da lei letti, centinaia,” Caffellatte sulla pelle”,”Ausel le cose che non sapevo di te”, che raccoglie i famosi racconti lasciati in quel computer e che la mamma riattiva facendone un libro, “L’ultima pagina del libro”, testo che contiene tutte le recensioni di Gaia stampato anch’esso dalla famiglia che ne ruba il titolo dal suo blog.
Nasce così una scrittrice a tutti gli effetti, Gaia Zappia, inconsapevole della sua notorietà, perché è lassù su quelle montagne, circondata dal silenzio, dai profumi della natura, dai rumori invisibili di chi riposa per sempre.

Prendi un libro, lascia un libro, leggilo , riponilo, sostituiscilo con uno che non leggi più, questo lo scopo delle casette, funzionanti dal 10 gennaio 2021 e già un grande successo in questa bellissima comunità che ha accolto questa iniziativa con molta gioia.
Vivere la comunità grazie alla nostra Gaia.
Gianna Lisitano
La sua mamma.

 

 

“Dicono che sono un caso noto, eppure nessuno mi ha ancora citata in qualche testo di
divulgazione scientifica o dedicato una biografia.
Spero, attraverso questo libro, di accrescere un po’ la mia fama.
Ho scelto di contribuire con un racconto che mi è valso una menzione al Premio Letterario Uniti
Per Crescere, tema “La disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi”. Non riesco a scrivere
molto su di me, figuriamoci sulla neuro, però ci ho provato quanto segue è il risultato. Gli eventi
sono successi davvero ma enfatizzati in chiave più melodrammatica, perché se la vita ti dà dei
limoni tanto vale farne una limonata (ovvero, se ti capitano un sacco di sfighe scrivici su. Non si
sa mai che potrebbe ritornarti utile).
La butto molto sul ridere però rimango un essere umano e quindi ogni tanto crollo anche io. Per
il 99% del tempo non è semplice vivere da caffellatte, fa abbastanza schifo, ti toglie davvero tutto.
Spesso mi sembra di non vedere la luce in fondo al tunnel…In quel 1% si trovano le cose che mi
aiutano: la famiglia, gli amici, i libri, la pizza.
L’Imperatore Marco Aurelio sosteneva: “Niente capita a nessuno, che questi non sia per natura
in grado di reggere”.
Ci voglio credere”.
Gaia Zappia
(tratto da “Caffellatte sulla pelle”)

Rafforza
la conoscenza
Proposta da
Gianna Lisitano Ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza