Costruiamo Gentilezza

Il BARETTO di Otranto, dove la gentilezza si ritrova

Non è grande, né lussuoso, ma ha quel calore autentico che solo certi posti sanno conservare.
Ogni mattina, puntuali come il sole che sorge sull’acqua, arrivano loro: quattro o cinque anziani amici, con i volti segnati dal tempo e gli occhi ancora pieni di storie. Ordinano un caffè, sempre lo stesso da anni, e si siedono al loro tavolo preferito.
Si scambiano saluti, battute, racconti di com’era e di com’è oggi. Parlano del tempo, di nipoti, di calcio, a volte tacciono — ma anche il silenzio lì ha il suo posto. È un rito semplice, prezioso, che dà ritmo alle giornate e senso al tempo.
Il Baretto non è solo un bar: è un porto tranquillo dove la vita rallenta, e dove l’amicizia trova sempre una sedia libera , una chiacchiera sincera e, a volte, un caffè già pagato col cuore.
E ogni volta che si passa di lì, quasi senza pensarci, lo sguardo si gira. Lo si fa per abitudine, per affetto, per quella curiosità buona che nasce davanti alle cose belle. Si guarda dentro il Baretto per vedere se ci sono ancora, seduti al loro solito tavolo, quei vecchietti che — con un caffè, una risata e due parole — continuano a ricordarci quanto sia prezioso il tempo condiviso.
Stefania Temis, Assessore alla Gentilezza di Otranto