Costruiamo Gentilezza

A Vittoria, la gentilezza corre in staffetta e costruisce bellezza

Un albero che si riempie di parole gentili, una staffetta in cui conta aiutarsi e un mosaico da completare tutti insieme: così gli alunni delle classi quarte della scuola primaria dell’I.C. Portella della Ginestra di Vittoria, in provincia di Ragusa, hanno celebrato l’XI edizione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, dedicata nel 2026 al tema “Costruiamo Bellezza”.

Attraverso l’esperienza “La staffetta della Gentilezza”, i bambini hanno scoperto come la gentilezza possa trasformarsi in gesti concreti, collaborazione e condivisione, dando vita a un percorso educativo che ha unito creatività, movimento e spirito di squadra.

L’attività si è articolata in due momenti principali, collegati tra loro e conclusi con una simbolica premiazione, per aiutare i bambini a comprendere che ogni piccolo gesto può contribuire a rendere più bello il mondo che li circonda.

Il primo momento ha visto la realizzazione dell’“Albero della Gentilezza”. Nel giardino della scuola, ciascun bambino ha scritto una propria parola gentile e l’ha appesa ai rami dell’albero, condividendo così un messaggio positivo con chiunque si fosse fermato a leggerlo. Le parole sono state poi pronunciate ad alta voce, dando vita a un momento di partecipazione collettiva e ricordando a tutti il potere del linguaggio nel costruire relazioni serene e accoglienti.

Dalle parole si è passati all’azione con la “Staffetta della Gentilezza a coppie”, una corsa a ostacoli nella quale la cooperazione ha preso il posto della competizione. Divisi in coppie, i bambini hanno affrontato il percorso sostenendosi a vicenda e trasportando come testimone un pezzo di Tangram. Al termine della prova, ogni coppia ha messo a disposizione la propria tessera per contribuire alla composizione del logo “Mosaico Costruiamo Bellezza”.

Ogni pezzo si è rivelato indispensabile per completare l’opera: proprio come nella vita di gruppo, ciascuno ha potuto sperimentare quanto il proprio contributo sia importante per raggiungere un obiettivo comune. Il percorso a ostacoli ha inoltre rappresentato simbolicamente le difficoltà quotidiane, da affrontare con fiducia, aiuto reciproco e spirito di squadra.

A conclusione delle attività, ogni bambino ha ricevuto il braccialetto della gentilezza, un riconoscimento simbolico del proprio impegno e dell’unione del gruppo, ma anche un ricordo concreto del patto di gentilezza condiviso.

L’esperienza ha permesso di coniugare l’espressione verbale della gentilezza con il movimento, la collaborazione e il senso di appartenenza. L’Albero della Gentilezza ha dato valore alle parole positive; la staffetta ha trasformato i valori in gesti concreti; il Tangram ha mostrato che solo unendo le forze è possibile completare il mosaico; il braccialetto, infine, ha lasciato a ciascun alunno un segno tangibile dell’impegno assunto.

Il gioco si è confermato uno strumento educativo prezioso, capace di rendere concreti concetti importanti come empatia, rispetto e inclusione. Attraverso un’esperienza condivisa e divertente, i bambini hanno avuto l’opportunità di sperimentare la gioia della collaborazione, superare insieme le difficoltà e riconoscere il valore di ogni compagno.

L’iniziativa si inserisce pienamente nello spirito delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza e del tema “Costruiamo Bellezza”: perché la bellezza nasce quando ciascuno mette a disposizione degli altri le proprie capacità, accoglie le differenze e sceglie di agire con attenzione e rispetto.

Un sentito ringraziamento a Lilia Ingallinella, insegnante dell’I.C. Portella della Ginestra di Vittoria, e agli alunni delle classi quarte per aver condiviso questa significativa esperienza educativa.

Perché la gentilezza è come un mosaico: ogni parola, ogni gesto e ogni persona sono tessere preziose. Solo insieme possiamo costruire qualcosa di bello!