Costruiamo Gentilezza

All’ospedale di Bagno a Ripoli realizzati il “Carrello gentile” e la “Postazione gentile”

INTRODUZIONE
Viviamo un periodo di densa rivoluzione strutturale, dove è crescente l’ attenzione alla professionalità. La nuova organizzazione ha come obiettivo principale quello di garantire un’assistenza sanitaria sempre più efficace ed efficiente ma secondariamente anche quello di rinforzare l’identità professionale e favorire la coesione di gruppo. In funzione di quanto appena detto, nasce il progetto del “Carrello gentile” e della “Postazione gentile”. Al termine del 2023, l’OSMA ha intrapreso una collaborazione con l’associazione culturale Cor et Amor, che ha sviluppato il progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”. Ogni reparto ha presentato i propri progetti durante la quarta edizione della borsa di studio Butini. Tra i vari progetti proposti dal DEA, quello del carrello e della postazione gentili è indirizzato direttamente agli operatori sanitari. L’idea è quella di generare un cambiamento attraverso azioni concrete. Rifornire, ordinare, pulire il carrello e la postazione di lavoro ad ogni turno garantiranno e accresceranno il benessere all’interno dell’ambito lavorativo.
L’obiettivo è quello di promuovere andamenti pro-sociali quali la condivisione, il rispetto, l’attenzione, il prendersi cura.. Tutte le azioni cardine della nostra professione, che concretizziamo quotidianamente nei confronti dell’utenza, dovrebbero essere realizzate anche nei confronti dei colleghi.

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO:
Il “carrello gentile” ha sostituito quello precedente dedicato alla terapia, non modificandone i suoi spazi, ma organizzandoli più ordinatamente, per evitare l’accumulo di
materiale superfluo. E’ caratterizzato da inserti viola, colore della gentilezza, composto di “ombre” applicate sul piano, che indicano i devices necessari, e check list con i farmaci e materiali previsti per ogni cassetto. Lateralmente è provvisto di materiale apposito per la sanificazione. In prossimità del “carrello gentile” è stata collocata una lavagna magnetica, con griglia settimanale, suddivisa per turni lavorativi ( P- M- N). Una volta eseguita la buona pratica, si dispone nella casella apposita, una calamita rappresentante uno smile sorridente, qualora, per necessità di reparto, la buona pratica non sia stata eseguita, viene posizionata una calamita rappresentante uno smile triste. Essendo il DEA un setting particolarmente caotico, la pratica, che prevede il riordino e rifornimento del carrello, non deve essere imperativa e non va vissuta come un’imposizione, da qui nasce la possibilità di posizionare lo smile triste. L’obiettivo non è, infatti, generare ulteriore stress lavorativo, ma rendere la buona pratica un vero atto di rispetto e gentilezza nei confronti dei colleghi. Parimenti al carrello è stata realizzata la “postazione gentile”. Anche la postazione computer, che utilizziamo, deve rispettare i principi previsti per il carrello. E’ importante e necessario mantenerla pulita ed ordinata. Questa è identificata da un organizer e tappetino mouse sempre viola.

ATTUAZIONE DEL PROGETTO:
L’inizio del progetto è coinciso con l’avvio della nuova organizzazione interna. Questo ha creato, inizialmente, titubanze e polemiche da parte di alcuni colleghi che hanno vissuto la novità come un’ ulteriore tensione, generata dal cambiamento. Non di rado uscire dalla zona comfort crea disagio, anche se il passaggio è rivolto consapevolmente al miglioramento. Con il passare dei giorni è stato notata, tuttavia, una crescente attenzione a promuovere il progetto, anche da parte dei colleghi più riottosi. Il 5 febbraio 2024 è stato implementato il programma, preceduto dalla realizzazione d’ incontri dedicati dove è stato illustrato e condiviso a tutto il team lavorativo il progetto e le sue finalità. Attraverso l’utilizzo della lavagna magnetica, descritta in precedenza, è stato possibile raccogliere i dati relativi alla partecipazione dei colleghi. In 38 giorni sono stati analizzati 114 turni, tra pomeriggio, mattina e notte. Dall’analisi dati è emerso che in 91 turni è stato utilizzo lo smile sorridente, che corrisponde al compimento della buona pratica.

Dei 23 turni rimanenti:
– in 17 sono stati utilizzati smiles tristi, rappresentati l’impossibilità ad eseguire la buona
pratica per dinamiche di reparto, come caos lavorativo ed estrema affluenza,
– in 6 turni non è stato rilevato l’utilizzo di alcuna calamita smile.
In conclusione, ad oggi, l’ 80% dei turni ha dedicato del tempo durante l’orario lavorativo previsto, a riordinare e rifornire il carrello e la postazione in funzione dei colleghi montanti.

CONCLUSIONI
Il “carrello e la postazione gentili” stanno diventando ,un simbolo di una pratica più profonda che si è inserita nella matrice della nostra professione e non solo. Il rendere
visibili un carrello e una postazione specifici, è divenuto un promemoria puntuale a realizzare la buona pratica nei confronti di tutto gli spazi comuni, favorendo la coesione e il senso di appartenenza allo stesso gruppo lavorativo e conferendo sempre più credito alla nostra professione come infermieri e come collettività. Infatti ricevere e restituire gentilezza quotidianamente, anche attraverso gesti concreti e funzionali al contesto lavorativo, ci rende in grado di uscire dalla soggettività che tanto, troppo, permea le nostre esistenze alimentando la solidarietà, l’altruismo, l’empatia e l’umanità. In un ambiente asettico e caotico come il Pronto Soccorso creare gentilezza e conseguentemente serenità tra i lavoratori non può che riflettersi positivamente sull’assistenza al malato.

 

infermieri Elena Mecatti, Monica Giusti, Giulia Guerini, Carlotta Papi

 

AUSL TOSCANA CENTRO

Ospedale di Bagno a Ripoli, Firenze, “Santa Maria Annunziata”
U.O. Pronto Soccorso