Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza 2026: grazie a tutti gli aderenti che scelgono di “Costruire Bellezza”
Le Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, ideate e proposte dal 2015 dall’Associazione Cor et Amor, sono giornate di festa, partecipazione e accoglienza nelle quali il gioco diventa uno strumento per vivere e diffondere concretamente la gentilezza. Anche nel 2026 scuole, famiglie, Comuni, biblioteche, associazioni sportive e servizi educativi sono invitati a partecipare, proponendo giochi inventati e condivisi oppure scegliendo e adattando quelli presenti nella Giocopedia della Gentilezza. Ogni anno le Giornate approfondiscono un aspetto specifico della gentilezza e per questa 11ª edizione il tema scelto è “Costruiamo Bellezza”.
La bellezza, in questa edizione, viene intesa come qualcosa che può essere costruito attraverso il bene, la cura, l’attenzione, il rispetto, l’inclusione, la collaborazione e le relazioni positive. È una bellezza che può essere trovata negli spazi che abitiamo, nei colori, nell’ordine, nello studio, nell’armonia e, soprattutto, nei gesti quotidiani con cui ci prendiamo cura degli altri e del mondo che ci circonda. I Giochi della Gentilezza rappresentano inoltre una preziosa occasione per accogliere bambini e ragazzi all’inizio del nuovo anno scolastico o per accompagnare l’avvio delle attività delle associazioni sportive e delle realtà educative.
Le numerose adesioni ricevute testimoniano quanto il gioco possa diventare un linguaggio capace di unire età, territori e generazioni diverse. A Novara, l’insegnante Ilaria Pescarolo, referente di una scuola primaria, coinvolgerà 51 bambini dai 6 ai 10 anni nell’Alfabeto della Gentilezza, proposto durante una
lezione e scelto perché in linea con la programmazione di classe. Un’attività che considera il gioco il linguaggio naturale attraverso il quale i bambini scoprono e interpretano il mondo e che, proprio per questo, può diventare una palestra per imparare e diffondere la gentilezza nelle relazioni.
Ad Acerenza, la consigliera comunale Caterina Adurno ha promosso un percorso che, dal 22 settembre al 2 ottobre, coinvolgerà 123 bambini e ragazzi in diversi luoghi della comunità: scuole, sede municipale e biblioteca. Il Comune proporrà la “Scatola dei desideri gentili”, mentre la Biblioteca realizzerà le “Cartoline della gentilezza”. Le attività sono state pensate per allenare e diffondere empatia, solidarietà, attenzione verso il prossimo e verso i beni comuni, favorendo allo stesso tempo l’ascolto dell’altro, la creatività e la condivisione di messaggi positivi.
A Putignano, la coordinatrice dell’Ufficio Pubblica Istruzione e Cultura Stefania Basalto ha inserito i Giochi della Gentilezza all’interno del Festival della Felicità e dell’Infanzia dei Bambini e delle Bambine, che si svilupperà nei mesi di ottobre e novembre e proseguirà durante l’anno scolastico. Tra le proposte
figura “In pista con i nonni”, insieme ad altre attività pensate in collegamento con asili nido, scuole private dell’infanzia e centro anziani. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una comunità educante, nella quale riflessioni, pensieri e parole gentili possano trasformarsi in pratiche e buone prassi condivise sul territorio.
Anche la Biblioteca del Comune di Paderno Dugnano, con la referente Giorgia Bighini, bibliotecaria, aderisce alle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza. Venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 17.30, presso Tilane Biblioteca e Centro Culturale – Spazio Kids, 30 bambini dai 3 ai 5 anni saranno coinvolti in un pomeriggio dedicato alla gentilezza, con letture a tema e, a seguire, la realizzazione di un
proprio memory raffigurante piccoli gesti gentili da portare a casa come ricordo. L’attività, inserita nella Festa della Biblioteca – Tilane Fuori di Festa 2026, nasce dalla rielaborazione di un esempio di memory della Giocopedia della Gentilezza.
A Ravenna, il referente Fabio Vaira, figura strumentale, coinvolgerà 250 ragazzi dai 14 ai 18 anni dal 21 al 26 settembre, attraverso un’attività proposta in aula, in palestra o nel cortile della scuola. Il “Giuramento di inclusività”, gioco inventato appositamente, è stato scelto per promuovere l’inclusione e favorire una riflessione sulla relazione con gli altri, partendo dalla consapevolezza che la gentilezza presuppone una relazione empatica.
A San Martino in Pensilis, la docente Pasqualina Tedeschi coinvolgerà 80 ragazzi dagli 11 ai 13 anni il 2 ottobre 2026, nelle pertinenze della scuola, con il “Baratto delle parole e delle immagini con genere musicale pertinente”. I ragazzi saranno chiamati a trasformare frasi aggressive in frasi empatiche e costruttive, utilizzando immagini, musica e linguaggio del corpo. Un gioco inventato per aiutare a comprendere la strada migliore da scegliere nelle relazioni e per contribuire a sviluppare il senso civico.
A Pompei, l’insegnante Anna Donnarumma, della Sezione B della Scuola dell’Infanzia – Plesso Fontanelle
– 2° Circolo Didattico, coinvolgerà 20 bambini dai 3 ai 5 anni in un percorso che inizierà il 28 settembre con attività di preparazione e allenamento e culminerà il 2 ottobre nella giornata “Costruiamo Bellezza Insieme ai Nonni”. I bambini e i nonni saranno protagonisti di diverse esperienze: “L’Albero della Gentilezza e Bellezza”, nel quale foglie e fiori colorati saranno arricchiti dalle parole della gentilezza; “Le Farfalle Gentili”, un gioco di movimento, musica e parole; e infine “Seminiamo in vasi e giardino”, per prendersi cura insieme di fiori e piante.
A Biella, l’insegnante Lina Di Francesco coinvolgerà 40 ragazzi dagli 11 ai 13 anni, nelle giornate del 14 e 15 settembre, con gli “Aeroplanini della Gentilezza”, attività di accoglienza proposta nelle prime lezioni del nuovo anno scolastico. Il gioco, che prende spunto dalle proposte della Giocopedia della Gentilezza, nasce dall’esigenza di aiutare i ragazzi ad acquisire l’abitudine a rivolgersi gli uni agli altri in maniera gentile, trasformando così l’accoglienza in un’occasione per costruire fin dai primi giorni un clima positivo.
A Bagnolo Piemonte, l’insegnante Federica Revel coinvolgerà 50 bambini dai 6 ai 10 anni in un’attività dedicata alla gentilezza verso se stessi e verso gli altri. Il percorso, proposto in aula dal 22 settembre al 2 ottobre 2026, prenderà avvio dalla lettura dell’albo illustrato “Norman” di Tom Percival e proseguirà con un laboratorio nel quale ogni bambino realizzerà due piume colorate. Una sarà dedicata alla gentilezza verso se stessi, completando la frase “Sono speciale perché…”, mentre l’altra sarà dedicata a un compagno, con un messaggio di valorizzazione. Tutte le piume saranno poi raccolte per realizzare una grande opera collettiva, “Le ali della gentilezza”.
A San Benedetto Po, il Comune, rappresentato da Vanessa Morandi, Assessore alla Cultura, Turismo,
Politiche Giovanili e Gentilezza, proporrà domenica 4 ottobre 2026, in piazza T. Folengo, un’esperienza dedicata a circa 200 bambini dai 3 ai 5 anni all’interno della manifestazione “Sagra dal Nedar e La Fiuma – Festival di Teatro di Figura”. Protagonista sarà un parco giochi itinerante in legno riciclato, composto da numerose attività ispirate alla tradizione, alla memoria e all’inventiva. Movimento, logica, abilità, socializzazione e collaborazione offriranno ai partecipanti l’occasione di stare insieme, rispettare le regole, aspettare il proprio turno, aiutarsi e sperimentare concretamente la condivisione.
A Lecco, l’insegnante Paolina Franzese coinvolgerà 40 ragazzi dagli 11 ai 13 anni, il 28 settembre 2026, attraverso i giochi “Gli occhi dicono” ed “Entra nel mio cerchio”, proposti durante una lezione in palestra e scelti dalla Giocopedia della Gentilezza. Le attività favoriranno la partecipazione diretta dei ragazzi e la sperimentazione di pratiche gentili, trasformando il gioco in un momento nel quale ciascuno può sentirsi protagonista.
A Castellana Grotte, infine, l’insegnante Arianna Miccolis coinvolgerà 86 bambini dai 6 ai 10 anni nel
gioco “I birilli della gentilezza”, il 23 settembre 2026, nel cortile esterno della scuola o, in caso di pioggia, in palestra. La proposta nasce dalla volontà di unire il bisogno di movimento dei bambini alla possibilità di esprimere emozioni e sentimenti attraverso le parole gentili, sviluppando empatia. Il gioco viene così utilizzato per vivere concretamente situazioni quotidiane nelle quali le parole gentili diventano parte della relazione e dell’esperienza.
Le diverse adesioni raccontano una grande ricchezza di idee e di modalità per vivere la gentilezza: c’è chi la affida alle parole, chi alle immagini, chi alla musica e al movimento, chi alla lettura, chi alla creatività, chi alla cura della natura e chi all’incontro tra generazioni. Bambini e ragazzi di età diverse, insegnanti, bibliotecari, amministratori e comunità educanti si incontrano attraverso il linguaggio universale del gioco.
A tutti gli aderenti alle 11ª Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza va quindi un sincero GRAZIE: grazie per aver scelto di dedicare tempo e spazio alla gentilezza, grazie per aver messo in campo creatività e partecipazione e grazie per aver accolto il tema “Costruiamo Bellezza” trasformandolo in esperienze concrete.
Perché la bellezza non è soltanto qualcosa che si osserva: può essere costruita ogni giorno attraverso una parola gentile, un gesto di cura, un sorriso, un aiuto, una relazione inclusiva, un gioco condiviso. E quando bambini e ragazzi imparano a riconoscerla e a praticarla, la bellezza diventa patrimonio dell’intera comunità.
Le Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza sono proprio questo: un invito a giocare, incontrarsi, accogliersi e costruire insieme, attraverso piccoli gesti quotidiani, un mondo un po’ più gentile e più bello.










