Costruiamo Gentilezza

La Nuvola nasconde un…: il nuovo gioco della gentilezza nato guardando il cielo

Come nasce un gioco della gentilezza? A volte basta un’intuizione, un momento di quiete o uno sguardo attento rivolto al cielo. È così che è nato La Nuvola nasconde un…, un gioco della gentilezza ispirato da un’esperienza vissuta da Luca Nardi, insegnante e ambasciatore di Costruiamo Gentilezza, durante una giornata di relax in Valle d’Aosta.

Sdraiato su un prato lungo il torrente Lys, osservando il cielo, Luca ha notato una nuvola dalla forma curiosa. Istintivamente ha pensato: “Sembra un topolino che corre”. Colpito dall’immagine, ha scattato una foto e l’ha condivisa sui social, chiedendo ai suoi follower: “Cosa vedete in questa nuvola?”

Le risposte non si sono fatte attendere: chi ha visto una pecora, chi Dumbo, chi l’Irlanda, e perfino un cuore. Il giorno seguente, l’assessore alla gentilezza di Otranto, Stefania Temis, anch’essa ambasciatrice del progetto Costruiamo Gentilezza, ha condiviso la stessa foto, stavolta ritoccata al computer dalla sua concittadina Serena Ingrosso, che dal 2018 esprime la sua arte e creatività giocando con la forma delle nuvole evidenziandone i contorni, trasformandola proprio in un topolino.

È da questo scambio gentile e creativo che è nata l’idea di trasformare l’esperienza in un gioco: semplice, coinvolgente, adatto a tutte le età. Un gioco in cui la protagonista è l’immaginazione, quella che ci fa vedere storie anche nelle nuvole.

Stefania ha arricchito il progetto scrivendo dei versi poetici che raccontano perfettamente lo spirito del gioco:

Nuvole in viaggio

Guarda su nel cielo blu,
passa piano una nuvola… e poi più!
C’è chi sembra un cagnolino,
chi un castello o un topolino.

Basta un soffio d’invenzione,
e la nuvola prende espressione:
un sorriso, due occhioni,
ali grandi o lunghi baffoni!

Prima che il vento la porti via,
scrivi o disegna la sua magia…
Nel cielo il teatro è già cominciato,
e tu sei il regista fortunato!

Come si gioca a “La Nuvola nasconde un…”?
È semplice: basta alzare lo sguardo al cielo, osservare le nuvole e lasciarsi trasportare dalla fantasia. Da soli o in gruppo, ogni giocatore prova a indovinare o immaginare a cosa assomiglia una nuvola. Si può giocare all’aperto, oppure fotografare le nuvole e modificarle al computer per evidenziare le forme che si intravedono. Il gioco può diventare anche una caccia alle nuvole, trasformandosi infine in una mostra fotografica collettiva.

Perché è un gioco della gentilezza?
Perché educa a guardare con occhi nuovi, ad ascoltare le idee degli altri con curiosità e rispetto, e soprattutto allena l’immaginazione — una risorsa fondamentale per costruire soluzioni condivise e dare forma ai nostri desideri comuni.

A dimostrazione che basta poco per creare un gioco della gentilezza: uno sguardo al cielo, un pensiero condiviso, e il desiderio di trasformare la bellezza in un’esperienza collettiva.

Coordinamento Costruiamo Gentilezza

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