Balasso Tommaso

Località: Trentino Alto Adige
Ente: Sci Alpino
Intervista conoscitiva

Come alleni i tuoi giocatori alla gentilezza? 

La gentilezza si insegna con il buon esempio e si allena con la pazienza e la passione per ciò che si fa. 

Da piccolo chi è stato il tuo “allenatore” di gentilezza? 

Penso che i miei primi due allenatori siano stati i miei genitori. 

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi giocatori? 

Rispetta i tuoi tempi. 

Come può la gentilezza aiutare i bambini ed i ragazzi a vivere lo sport più serenamente? 

Nello sci la componente della paura è molto presente. Sapere mettere a proprio agio l’allievo, anche attraverso una comunicazione adeguata, può essere davvero la chiave di volta. Un buon maestro deve aver la capacità di stimolare l’allievo ad esprimere il proprio potenziale, sapendolo rispettare. 

Quando un giocatore sbaglia, come lo correggi con la gentilezza? 

Dico sempre che c’è modo e modo per dire le cose. Si può essere incisivi anche senza dover necessariamente sbraitare. Gentilezza e educazione vincono, sempre. 

  

Come Allenatore alla Gentilezza significa per te essere costruttore di gentilezza? 

Penso che il nostro ruolo non si limiti ad insegnare una pratica sportiva. Abbiamo il privilegio e la responsabilità di essere esempi per i ragazzi, sensibilizzandoli a cogliere il valore della gentilezza.