Fiorio Fulvio

Località: Valle d'Aosta
Ente: Wrestling
Intervista conoscitiva

Come alleni i tuoi giocatori alla gentilezza?

In questo la mia disciplina aiuta tantissimo perchè il wrestling è interamente costruito sulla reciproca fiducia e sul rapporto di sinergia all’interno del gruppo. Cerco di trasmettergli questi valori sia in palestra sia coinvolgendo da subito i ragazzi (come membri dello staff) negli eventi che organizziamo dal vivo: prima si mettono a disposizione, prima toccano con mano come funziona il nostro gruppo e prima possono venire a contatto con degli esempi positivi.

 

Da piccolo chi è stato il tuo “allenatore” di gentilezza?

A livello generale la mia famiglia, mentre a livello sportivo ho forse avuto più la possibilità di esplorare il contraltare della gentilezza e di farmi una idea su cosa preferissi fra i due approcci.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi giocatori?

Più che una parola in particolare, direi che punto più su piccoli discorsi. Capita di trovare ragazzi che si abbattono di fronte alle difficoltà, sia tecniche che di carriera, e avere una persona vicino che ti aiuta a dare la giusta dimensione ai tuoi problemi può essere fondamentale.

Come può la gentilezza aiutare i bambini ed i ragazzi a vivere lo sport più serenamente?

Un bambino, un ragazzo, ma anche un adulto sereno è sicuramente una persona che lavorerà al meglio. Una carica di positività aiuta tantissimo  quando la pressione riguardo alla prestazione aumenta.

Quando un giocatore sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

In palestra cerchiamo di creare un rapporto umano che vada oltre allievo-istruttore. Puntiamo allo stimolo positivo e a creare un clima di rispetto. Si lavora seriamente, ma senza negare un sorriso. Si può riprendere un allievo, ma sempre con rispetto della persona.

 

Come Allenatore alla Gentilezza significa per te essere costruttore di gentilezza?

Significa seminare, nel mio piccolo, qualcosa di positivo per il futuro.