Manganozzi Gabriele

Località: Lazio
Ente: Calcio
Gabriele Manganozzi
Intervista conoscitiva

Come alleni i giocatori alla gentilezza?

I Bambini hanno bisogno di sentirsi nella loro zona di confort per apprendere con più semplicità. L’idea di fondo è quella di farli sentire a proprio agio con gli esercizi e gli strumenti che settimanalmente svolgiamo durante la seduta di allenamento . Nel Momento in cui c’è un bambino che per qualsiasi motivo non riesce o non vuole fare l’esercizio perché distratto, o altro, l’unico modo per portalo a te è quello di spiegargli in modo semplice, il motivo per cui si sta lavorando in quella maniera, e condividendo con lui l’utilità di quello che si fa. Il sovrastare l’atleta perché sei l’allenatore non porta da nessuna parte…
 

Da piccolo chi è stato il tuo “allenatore” di gentilezza?

Sfortunatamente non ho avuto molti allenatori ” gentili” durante la mia infanzia, boh sarà stato il periodo o la moda del momento, erano tutti o quasi molto Carletto Mazzone e\o Serse Cosmi, della serie ” ti spacco le gambe “. Mi hanno sicuramente insegnato molte cose, sia a livello caratteriale che sportivo\tecnico e da un certo punto di vista mi hanno dato una visione differente di vedere il calcio. Una volta apprese tutte le nozioni, sia da giocatore che da allenatore, poi spetta a me capire e attuarle nel miglior modo possibile, sicuramente su alcuni aspetti cambiando l’impostazione e mettendo in campo quella gentilezza che ahimè mi è mancata ….. 🙂 Spero che i miei ragazzi possano rispondere diversamente e ricordarsi del loro mister ” gentile “.
 

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi giocatori?

Per ogni bambino, per ogni situazione, dovremmo trovare sempre le parole giuste, per vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Con i miei ragazzi, mi viene spontaneo trattarli come fossero i miei figli, quindi le parole usate soventemente sono quando arrivano dargli il “benvenuto ” ad ognuno, quando devono fare un esercizio insieme al proprio “amico”. Il concetto di fondo è quello di mettere il gruppo a proprio agio con gesti e parole.
 

Come può la gentilezza aiutare i bambini a vivere lo sport più serenamente?

La gentilezza ci aiuta negli allenamenti per creare ed allenare l’empatia, la disponibilità, l’amicizia, e la cortesia.
Per una sana crescita emotiva, cognitiva e motoria del bambino, la gentilezza ci dà un valore aggiunto per tutte le sfaccettature di ogni seduta di allenamento.
Essere gentili significa anche riconoscere le qualità delle persone che ci stanno vicine e ricordargliele.
 

Quando un giocatore sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

L’errore è nelle corde di ognuno di noi, soprattutto quando si sta nel percorso di apprendimento, come nel mio caso che ho un gruppo di “pulcini ” . Non è facile tenerli concentrati ne tantomeno fargli capire l’obiettivo di ogni singolo esercizio. Ci sta l’errore, ci sta la distrazione , ci sta lo sbaglio. Quando succede l’unico modo che reputo corretto è quello di spiegare l’errore cercando le parole giuste e semplici per far capire dove si è sbagliato, magari anche con delle parole\frasi stimolanti cosi da dare ancora più convinzione nell’affrontare ogni situazione e aiutarli a vincere le loro paure. Spesso le paure inducono all’errore e su questo aspetto dobbiamo lavorare, soprattutto con gentilezza 😊.