Togliatti Maurizio

Località: Piemonte
Ente: Ginnastica Artistica e Twirling
Intervista conoscitiva

Come alleni i tuoi giocatori alla gentilezza?

Ci sono molteplici modalità per allenare alla gentilezza sicuramente una metodica è quella di essere gentili in prima persona verso gli atleti che a loro volta dovranno esserlo con i compagni cercando di non prevalere ma, collaborare e aiutare sia che si tratti di sport di squadra o individuale.

Da piccolo chi è stato il tuo allenatore alla gentilezza?

Ho avuto la fortuna di incontrare diverse figure da cui trarre insegnamento in particolare il mio allenatore di Ginnastica Artistica. Le sue metodiche gentili erano quelle di fare appassionare alle disciplina sportiva e poi quella di apprenderla.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi giocatori?

Spesso sento dire dagli atleti “non ci riesco” oppure “non c’è la faccio”.

Rispondo che non devono ne riuscirci ne farlo in quel momento ma devono PROVARCI e con il tempo raggiungere l’obiettivo.

Come può la gentilezza aiutare i bambini ed i ragazzi a vivere lo sport più serenamente?

La pratica di uno sport è vincolata dall’atmosfera sociale che viene creata nell’ambito dell’allenamento. La gentilezza deve servire a instaurare quel clima sereno e accogliente dove i bambini e i ragazzi si possono ritrovare per lo svolgimento di una determinata disciplina.

Quando un giocatore sbaglia come lo correggi con la gentilezza?

L’errore o lo sbaglio fanno parte dell’apprendimento in ogni cosa. Bisogna aiutare l’atleta a capire il perché si deve fare in un determinato modo per raggiungere l’obiettivo. Ogni individuo è differente e ha le sue esigenze. Sicuramente l’impiego della gentilezza è universale.

Come allenatore alla gentilezza significa per te essere costruttore alla gentilezza?

Un gesto di gentilezza produce altra gentilezza è un valore importante che le generazioni future devono e dovranno apprendere anche e soprattutto attraverso la pratica di uno sport.