Gueli Alletti Valentina

Località: Sicilia / Naro
Intervista conoscitiva

Conosciamo Valentina Gueli Alletti, assessore alla gentilezza di Naro.

Secondo lei qual è il “compito” di un assessore/consigliere con delega alla gentilezza?

Questa delega è da me interpretata come a un modello volto in particolare ad educare le giovani generazioni ad un corretto vivere civile e al rispetto verso il prossimo. Si tratta di un ruolo delicato, che richiede sensibilità per il benessere della propria comunità, la quale a sua volta viene sensibilizzata a comportamenti positivi.
Per fare ciò, bisogna tenere conto di punti di vista diversi dal proprio, in quanto siamo tutti simili e allo stesso tempo diversi da tutti gli altri: unici!

Secondo lei la gentilezza cosa può contribuire a prevenire?
Essa predispone alla creazione di una certa armonia nei rapporti interpersonali.
Il grande scrittore Goethe ha dato molta importanza alla gentilezza, vedendola come un elemento centrale della civiltà e delle relazioni tra gli uomini: una catena d’oro con la quale la società viene tenuta insieme, fatta di dolcezza, rispetto e amore.
Sono “gentili” ,infatti, tutti quei gesti di cortesia che ci fanno avvicinare agli altri, che riescono a buttare giù i muri della prepotenza e della violenza; abituando gli altri all’ascolto attivo e ad una comunicazione efficace, possiamo contrastare vari fenomeni, tra i quali il bullismo, frequentemente riscontrato tra i giovani. La mia formazione psicologica mi insegna in primis che, sollecitando azioni, parole e gesti di cura e di attenzione verso gli altri, possiamo gettare le basi per stare insieme con rispetto e solidarietà.
“Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Questo principio, denominato “effetto farfalla”, spiega bene come i piccoli gesti possono migliorare la nostra vita e avere effetti su quella degli altri, le piccole azioni possono contribuire a generare grandi cambiamenti.

In cosa può essere considerato innovativo l’assessorato alla gentilezza?

Si tratta di un incarico che supera ideologie e colore politico poiché si muove sul piano etico e morale, prevedendo come fine quello di educare al bene comune fin da piccoli, di favorire il benessere e la crescita della persona.

La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza?

Ho apprezzato tantissimo il fatto che il mio Sindaco abbia stabilito di concedermi questa delega, per me significa molto, in quanto dà un valore aggiunto sia a quella che è una mia propensione naturale sia al mio percorso professionale.