Sacchi Ylenia

Località: Lombardia / Cura Carpignano
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?

Oltre ad avere la carica di Assessore alla Gentilezza, ho sempre collaborato con le varie associazioni del mio paese, in particolare con l’oratorio. Continuerò quindi a seguire i bambini e ragazzi e a dar loro il buon esempio.

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Il mio esempio di gentilezza fin da piccola è la mia mamma. Lei mi ha insegnato che quando si chiede qualcosa si deve dire sempre “per piacere” e “grazie”. Inoltre come segno di buona educazione mi ha insegnato che quando si incontrano le persone bisogna sempre salutare. Il saluto è la prima forma di rispetto verso il prossimo e non va mai tolto.

In qualità di Assessore alla Gentilezza cosa significa per te essere un Costruttore di Gentilezza?

Essere Costruttore alla Gentilezza significa trasmettere ai più piccoli ciò che è stato trasmesso a me. Viviamo in un’epoca difficile, in cui le regole della buona educazione sembrano dimenticate. Io vorrei far capire soprattutto ai più piccoli che l’educazione è molto importante e che se anche il mondo va in una certa direzione, loro possono cambiarlo e possono continuare a ricevere e trasmettere determinati valori.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?

Una parola che utilizzo spesso è la parola “Grazie”. Il fatto di pronunciare spesso questa parola è molto gratificante. Quando faccio qualche buona azione e mi sento dire “grazie”, mi si riempie il cuore di gioia perché magari anche con dei piccoli gesti hai aiutato delle persone che ne avevano bisogno e il fatto di sentir pronunciare questa parola è come se fosse un segno di riconoscimento per ciò che hai fatto.

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?

I bambini sono il collante di una comunità ma per raggiungerli bisogna far partecipe anche i genitori. Collaborando tutti insieme, mettendo in pratica buone azioni di “gentilezza”, si possono raggiungere ottimi risultati. E’ quindi proprio dai bambini che bisogna partire, che bisogna coinvolgerli in tutte quelle attività per fare delle buone azioni. Partendo da loro poi anche noi adulti possiamo apprendere e applicare le buone pratiche di gentilezza.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

Per correggere un cittadino che si comporta con maleducazione, secondo me bisognerebbe fargli toccare con mano i sacrifici che una comunità fa per il proprio territorio. Bisognerebbe coinvolgerlo nelle varie attività socialmente utili e fargli capire quanto è importante per ognuno di noi la comunità in cui viviamo.