Sala Irene

Località: Lombardia / Olgiate Molgora
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità locale?
La gentilezza è qualcosa che va coltivato giorno dopo giorno. Cerco di organizzare e prendere parte a iniziative di sensibilizzazione in vari ambiti e il mio sogno è quello di contribuire a costruire un paese in cui gli abitanti siano FELICI di vivere.

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?
Ne ho avuti e continuo ad averne molti. Il primo esempio in assoluto però è la mamma.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?
Credo nell’importanza dell’insieme delle parole gentili: dico sempre per favore e grazie. Non dimentico i “prego” e i saluti. Saluto sempre, anche se vengo guardata in modo interrogativo perché l’altra persona non mi conosce!

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità mettendo al centro i bambini?
I bambini sono il futuro e la nostra speranza. Far crescere i bambini in un paese felice e coinvolgendoli nella vita della comunità li renderà partecipi verso gli altri e verso il paese.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?
Non accusando ma cercando di lavorare sulle cause e sugli errori. È fondamentale che capisca l’importanza del bene comune.

Come Assessore alla Gentilezza, cosa significa per te essere un costruttore di gentilezza?È un compito molto importante in cui credo e in cui tutto il nostro gruppo crede, per questo motivo abbiamo scelto di assegnare la delega alla Felicità. È un impegno quotidiano che parte dai piccoli gesti per arrivare a grandi cambiamenti.