Costruiamo Gentilezza

Toffali Linda

Località: Veneto / Monticello Conte Otto
Intervista conoscitiva

 

Come intendi costruire gentilezza nella tua comunità locale?

La gentilezza parte dai piccoli gesti quotidiani, come per esempio salutare le persone quando si cammina per la strada, sorridere, scambiare due parole con qualche anziano/a, far sorridere
qualche bambino/a. Intendo costruire gentilezza dando la mia disponibilità, e quella di tutta l’amministrazione, all’ascolto e al confronto con qualsiasi cittadino/a, con la scuola, con le
associazioni del territorio. Intendo costruire gentilezza partendo dai bambini e dai giovani, ascoltando le loro necessità e quelle dei loro genitori e creando momenti di incontro tra e per loro.

Chi è stato, da piccolo, il tuo esempio di gentilezza?

Il mio esempio di gentilezza sono sempre stati i miei genitori e i miei nonni che hanno sempre avuto modi gentili e speso parole gentile per me, insegnandomi ad essere una persona gentile sia
fuori che dentro di me. Mi hanno insegnato ad amare gli altri, ma prima di tutto ad essere gentile con me stessa.

Qual è una parola gentile che usi sovente con i tuoi concittadini?

Uso molto spesso la parola GRAZIE. Ringraziare un concittadino/a anche solo per avermi contattata, per il confronto avuto o per un’azione bella e gentile che hanno fatto è la cosa per me
più importante e mai scontata.

Come può la gentilezza rendere più unita la comunità, mettendo al centro i bambini?

La gentilezza può unire sempre di più la comunità perché è un valore condiviso dalla maggior parte delle persone, un valore in cui tutte le famiglie si ritrovano e tramite il quale possono quindi
condividere giornate, momenti, giochi insieme ai rispettivi bambini. Mettere i bambini al centro di questi momenti di condivisione, che sia a scuola, in una piazza o in un parco giochi, fa si che si
crei un grosso legame tra tutti i partecipanti perché i bambini sono “portatori sani e naturali di gentilezza”, spesso non hanno nemmeno bisogno che questo valore venga loro insegnato perché
è insito nella loro natura. Ecco che quindi proprio i bambini tramite i giochi, i momenti di divertimento, e le attività che vengono organizzate, portano unione e coesione tra le famiglie, gli
insegnanti, i genitori, i parenti e la comunità tutta. Credo fermamente in questo “potere” dei bambini e dei giovani.

Quando un cittadino si comporta con maleducazione verso la comunità, come lo correggeresti con la gentilezza?

Convocherei questo cittadino/a in comune per un incontro con me e la sindaca e rifletterei insieme in modo tranquillo e gentile sul comportamento maleducato messo in atto. Ascolterei
quello che ha da dire e cercherei poi di ragionare con lei/lui sui motivi per cui quel comportamento è stato sbagliato, su come sarebbe invece giusto comportarsi e infine gli proporrei un’attività
gentile utile per la comunità, come per esempio diventare volontario del comune o collaborare con le associazioni locali.

Come Assessore alla Gentilezza, cosa significa per te essere un costruttore di gentilezza?

Significa avere rispetto del prossimo ed essere gentile con tutti i cittadini/e del mio comune. Significa mettersi in ascolto ed essere disponibile al confronto. Significa impegnarmi per portare
avanti le richieste e necessità di bambini, giovani, adulti e anziani ed applicarsi come amministrazione per regalare loro delle giornate di serenità, divertimento, sorrisi e condivisione
oltre che per dedicare loro nuovi spazi e luoghi con tanto verde per poter correre, leggere, chiacchierare, giocare, passeggiare e passare del tempo in compagnia.