Colluccini Gina

Località: Toscana
Ente: Imprenditore
Intervista conoscitiva
Buona Pratica di Gentilezza di accesso: far sentire a casa i miei ospiti mi viene naturale. Cerco di dare sempre un tocco personale al servizio che svolgo in base a chi ho davanti, piccole attenzioni che comunicano accoglienza e coccole.
Per me la gentilezza è un modo di vivere, do indicazioni anche a turisti che non alloggiano nel mio B&B, nel quartiere mi chiamano La signora delle torte, perché spesso regalo dolci e biscotti al vicinato.
È bello veder nascere sorrisi nei volti delle persone!
Non so se questo sia sufficiente, ma l’idea di creare una rete imprenditoriale della gentilezza mi piace molto.

Di cosa ti occupi?

gestisco un piccolo B&B in Versilia.

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità lavorativa?

Gli ospiti che accolgo si sentono da subito avvolti in un’atmosfera positiva perché da sempre coltivo gentilezza attorno a me.

Sono convinta che seminare azioni positive, donare al prossimo gentilezza e piccole attenzioni sia l’unico modo per contrastare la crescente maleducazione. Se è vero che possiamo essere contagiati da sentimenti negativi possiamo anche sforzarci per contagiare con sentimenti positivi e i risultati si vedono! Ritengo importante creare uno spirito collaborativo con chi supporta il mio lavoro e insieme ad altri gestori di strutture ricettive abbiamo creato un gruppo di supporto w.app, dove ci scambiamo consigli e aiuto. Anziché vederci come concorrenza adesso siamo una squadra e ci scambiamo le richieste riempiendoci a vicenda le prenotazioni. Collaboriamo anche con altre realtà territoriali creando rete d’impresa.

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Da piccola ho imparato la gentilezza dal contatto con alcuni animali, solo una volta ottenuta la loro fiducia era possibile stabilire un rapporto e sta all’essere umano fare i primi passi, gli animali, come i bambini spesso sentono a pelle se i nostri atti di gentilezza sono sinceri e sono una buona scuola per coltivare empatia.

Come può la gentilezza sul lavoro contribuire ad accrescere il benessere dei lavoratori e la produttività?

Un gruppo di lavoro dev’essere una seconda famiglia.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi collaboratori?

Sul lavoro scambiarsi piccoli favori, usare le parole “grazie” e “per favore” migliora lo spirito di gruppo e questo si ripercuote sui risultati.

Come Imprenditore della Gentilezza, cosa significa per te essere un costruttore di gentilezza?

Anziché spingere alla competitività molto meglio incoraggiare lo spirito di squadra e chi dirige deve farlo più con l’esempio che con le parole.