Guercio Alessandra

Località: Campania
Ente: Imprenditore
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità lavorativa?

Trovo particolarmente gentile la creazione di tutte quelle attività, di ascolto e formative,  che mirano a mettere a proprio agio le persone all’interno della comunità lavorativa.  Indipendentemente dal ruolo svolto i lavoratori devono sentirsi appagati, formati ed in condizione di poter svolgere il proprio compito nel migliore dei modi per sentirsi gratificati.

Da piccola chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Senza alcun dubbio mio nonno Antonio. Ho avuto la fortuna di vivere gran parte della mia infanzia con i miei nonni materni e Lui è stato il mio esempio di gentilezza in maniera particolare: la sua forza nell’affrontare le situazioni; la dolcezza che metteva nell’interloquire con mia nonna, donna dal carattere forte; il suo voler trovare sempre un punto d’incontro. Lui, con la sua infinita bontà d’animo, mi ha regalato insegnamenti che caratterizzano gran parte delle mie azioni.

Come può la gentilezza sul lavoro contribuire ad accrescere il benessere dei lavoratori e la produttività?

Con la sua Forza. Un ambiente di lavoro sereno e dei collaboratori gratificati sono la base per una maggiore produttività. Qualsiasi impresa non può essere gestita solamente da un imprenditore; sono troppe le responsabilità e gli impegni che oggi gravano su di lui. Responsabilità, formazione, ascolto e fiducia: il rapporto con i propri collaboratori dovrebbe fondarsi su questi principi.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi collaboratori?

“Grazie!” Mi piace utilizzare molto questa parola. Nulla ci è dovuto e spesso nelle comunità lavorative questo viene dimenticato. Nella mia piccola attività sono spesso i miei collaboratori a doversi relazionare con il cliente; è grazie anche alla loro gentilezza se spesso veniamo riscelti. Non è solo la qualità del servizio offerto che porta i clienti a preferirci, spesso è il valore umano a fare la differenza.

Come Imprenditore della Gentilezza, cosa significa per te essere un costruttore di gentilezza?

In un periodo storico così difficile considero anche un sorriso con gli occhi un modo per costruire gentilezza.

Ogni azione può essere decisiva, anche una parola non detta per non ferire. E questo occorre farlo tutti i giorni, come persona prima che come imprenditore della gentilezza.

Spero nel mio lavoro di poter mettere in pratica azioni concrete nei confronti dei bambini; oggi da mamma ne avverto ancora di più la necessità.