Pietramala Tiziana

Località: Calabria
Ente: Manager
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità lavorativa?

La nostra impresa è una società cooperativa e come tale si caratterizza per un modello economico e di lavoro basato sulla mutualità, sulla solidarietà e sulla collaborazione. La gentilezza è strettamente correlata ai valori del mondo cooperativo e per questo cerchiamo di costruirla quotidianamente promuovendo una realtà lavorativa orientata ai risultati e, allo stesso tempo, attenta alle persone e alle relazioni. Nella nostra azienda i rapporti tra soci e collaboratori sono improntati all’onestà, alla sincerità, al dialogo costruttivo, all’ascolto e al supporto reciproco, alla valorizzazione dell’apporto di ognuno.  Questo aiuta a ridurre la conflittualità e a costruire un clima di lavoro positivo e sereno, in cui le persone sono parte di un tutto e lavorano al meglio per il bene comune. La gentilezza è il nostro approccio anche nell’erogazione dei servizi: ci prendiamo cura dei nostri utenti, che sono bambini e famiglie, creando un ambiente allegro e accogliente, curando i dettagli, riservando attenzioni speciali e lavorando sempre al massimo delle nostre possibilità. L’obiettivo che ci poniamo è quello di fare stare bene tutte le persone che entrano in contatto con la nostra realtà aziendale, perché siamo convinti che il miglior risultato cui può tendere un’organizzazione è sentirsi dire: “qui si respira un’aria diversa…qui c’è amore, dedizione, impegno, calore umano, felicità”. 


Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

Ricordo con grande affetto il mio nonno materno, una persona semplice, affettuosa, sorridente e sempre disponibile con tutti.  Per lui la gentilezza, vestita di sorrisi, parole buone, piccoli gesti e attenzioni, era uno stile di vita, che conquistava e riusciva a contagiare le persone, creando fiducia, connessione, benessere. Mi ha insegnato che tutto ciò che viene spontaneamente dal cuore arriva direttamente ad un altro cuore e che un gesto gentile può generare un’eco incredibile e nel suo piccolo contribuire a cambiare il mondo.

Come può la gentilezza sul lavoro contribuire ad accrescere il benessere dei lavoratori e la produttività?

La gentilezza nutre buone emozioni e pensieri positivi, crea fiducia ed empatia, appaga chi la agisce e fa sentire appagato chi la riceve. Promuovere la gentilezza nei contesti lavorativi aiuta quindi a costruire relazioni autentiche e durature e alimenta un clima di lavoro sereno, inclusivo e piacevole per tutti, con effetti benefici sulla qualità dell’operato di ciascun dipendente, sullo sviluppo dello spirito di squadra e conseguentemente sugli obiettivi di produttività ed efficienza dell’organizzazione.


Una parola gentile che usi sovente con i tuoi collaboratori?

Ritengo sia importante che chi rivesta ruoli di governance aziendale sappia riconoscere il buon lavoro dei propri collaboratori e incoraggiarli continuamente e sinceramente… Per questo una parola che uso spesso è …”Ottimo lavoro”!

Come Imprenditore della Gentilezza, cosa significa per te essere un costruttore di gentilezza?

Penso che la gentilezza sia un valore sociale che oggi più che mai è importante riscoprire. Sono convinta che ci sia gentilezza nel profondo del cuore di ognuno di noi, ma occorre allenarla, sceglierla, praticarla, farne un’abitudine e non un’eccezione. Viviamo in una società in cui in ogni contesto imperano l’individualismo, la furbizia, il profitto, l’efficienza, anche a scapito del calore umano e dei rapporti. Costruire gentilezza per me vuol dire rompere questi meccanismi e diffondere uno stile di vita e di lavoro differente, più accogliente e collaborativo, attraverso gesti, parole, esempi e scelte quotidiane capaci di stimolare dei cambiamenti di valore. Pensare e agire con gentilezza significa produrre energia positiva che quando circola e si espande genera bellezza e armonia, sia nella sfera individuale che in quella comunitaria. Perché la gentilezza è contagiosa: se scegliamo di essere gentili sicuramente anche il mondo intorno a noi sarà più gentile.