Rinasti Antonello

Località: Lombardia
Ente: Imprenditore
Intervista conoscitiva

Come costruisci la gentilezza nella tua comunità lavorativa?

“Parto da una comunicazione gentile finalizzata a dar un riscontro attento e consapevole a qualsiasi richiesta. Voglio trasferire l’idea/cultura che “la prossima scadenza da rispettare” o “il prossimo progetto da presentare” non costituiscono lo spartiacque tra successo e fallimento. Mi impegno per favorire un clima di interessamento degli uni verso gli altri, una conoscenza della persona oltre il lavoratore”.

Da piccolo chi è stato il tuo esempio di gentilezza?

“Mio padre Rinaldo”.

Come può la gentilezza sul lavoro contribuire ad accrescere il benessere dei lavoratori e la produttività?

“Gentilezza al lavoro si può tradurre col sentirsi accolti/benevolenza (che accresce il benessere) e con assenza di giudizio/libertà (che accresce la produttività)”.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi collaboratori?

“Grazie”.

Come Imprenditore della Gentilezza, cosa significa per te essere un costruttore di gentilezza?

“Significa innanzitutto contrastare tutte le forme di “bad practices” comportamentali presenti nel contesto lavorativo (disengagement) sostituendole con “best practices” finalizzate alla cura della persona per favorirne il suo naturale germogliare/sviluppo (engagement)”.