Bonvini Antonietta

Località: Lombardia
Ente: insegnante Primaria
Intervista conoscitiva

Da piccola chi è stato il tuo “insegnante” di gentilezza? 

Mio padre, assolutamente.

Come insegni agli alunni la gentilezza?

Con il mio modo di essere, o almeno ci provo. Salutandoli ogni mattina (abbiamo inventato i saluti personalizzati: sulla porta dell’aula ognuno mi saluta come ritiene più gentile e bello… Ora solo con gesti simbolici e senza toccarsi. L’anno scorso anche con abbracci, strette di mano, o parole gentili…)

Nel cerchio cerchiamo sempre di risolvere eventuali conflitti o dovervi parlando e cercando di usare toni pacati…ad ognuno il proprio tempo di esprimersi…

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi alunni?

Dimmi, ti ascolto.

Come può la gentilezza aiutare i bambini a vivere la scuola più serenamente?

Lo fa facendogli prendere coscienza che ognuno di loro vale e che nella misura in cui rispetta l’altro poi viene rispettato a sua volta. Mi accorgo che sono loro stessi ormai ad accorgersi di atteggiamenti che non sono nella via della gentilezza…

Quando un alunno sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

Non preoccuparti. Capita di sbagliare. So che ce la puoi fare. Se vuoi ti posso aiutare.

Mi piace sottolineare sempre che loro non sono il voto. Che sbagliare fa parte del percorso. Che c’è sempre modo di migliorare.