Costruiamo Gentilezza

De Gabrieli Elisabetta

Località: Puglia
Ente: insegnante primaria
Intervista conoscitiva

Da piccola, chi è stato il tuo “insegnante” di gentilezza?

Il mio “insegnante” della GENTILEZZA, lo ricordo molto bene, è impresso nel mio cuore e nella mia anima. È stato mio nonno materno, una persona straordinariamente gentile con tutti, umile, amorevole, disponibile, accomodante, mai di cattivo umore e sempre pronto ad aiutare non solo la propria famiglia ma chiunque ne avesse bisogno, anche solo con una buona parola. Nonostante siano trascorsi tanti e tanti anni, molto spesso mi capita di pansare a quella persona meravigliosa che la vita mi ha donato!

Come insegni ai tuoi alunni la gentilezza?

Posso dire con certezza che i bamibini/ragazzi imparano attraverso l’esperienza concreta, diretta e autentica, attraverso l’esempio quotidiano ed è questo che cerco di fare con i miei alunni: piccole pratiche di gentilezza quotidiane.

Qual è una parola gentile che usi spesso con i tuoi alunni?

La parola gentile che uso spesso con i bambini? È “GRAZIE” per quel che ogni giorno mi donano ma anche “CI VEDIAMO DOMANI” per esprimere la gioia di rivederli.
L’ultimo giorno di scuola, infatti alcune ragazze di classe quinta poco prima del suono della loro ultima campanella, hanno fatto quest’osservazione: “Maestra, oggi non puoi più dire quello che dici sempre tu….ci vediamo domani”.

In che modo la gentilezza può aiutare bambini e ragazzi a vivere la scuola più serenamente?

Insegnare la Gentilezza con gentilezza rasserena l’ambiente scolastico e predispone alla condivisione, alla comunicazione, all’inclusione e alla corretta socialità

Quando un alunno sbaglia, come lo correggi con gentilezza?

L’errore è parte del processo di apprendimento. Come si fa a non sbagliare imparando? Ai miei alunni riporto sempre l’esempio della bicicletta. Nessun bambino ha imparato ad andare in bicicletta senza essersi sbucciato un ginocchio! Si cade e ci si rialza per rivedersi in sella. Lo stesso accade in classe. Si sbaglia proprio perché si sta imparando, ce lo insegna Vygotskij con la sua zona di sviluppo prossimale. Quando correggo i quaderni dei miei alunni, mi piace lasciare loro dei messaggi motivanti e con rinforzi positivi, scritti con penne colorate e stickers a tema.

Cosa significa per te essere costruttrice di gentilezza?

Essere costruttrice di GENTILEZZA significa essere generosi di tempo. Il processo di costruzione è lungo e necessita di tempi che si identificano con un futuro anteriore. Un pò come i nostri antenati salentini. Quando nel secolo scorso piantarono centinaia e centinaia di ulivi su tutto il territorio salentino, erano coscienti e consapevoli che i frutti li avrebbero raccolti non loro ma le generazioni future. Costruire gentilezza vuol dire questo… seminare piccoli semini di gentilezza con generosità e pazienza senza avarizia e superbia di tempo!