Esposito Angela

Località: Veneto
Ente: insegnante Primaria
Intervista conoscitiva

Da piccola chi è stato il tuo “insegnante” di gentilezza?

Il mio papà. Mi ha insegnato ad essere gentile senza pretendere nulla in cambio. Mi ha insegnato che praticare gesti di gentilezza, anche casuale, genera altra gentilezza..dando vita ad un’ onda immensa di felicità.

Come insegni agli alunni la gentilezza?

Li stimolo ad “osservare”, a “guardare” ponendo attenzione alle cose, alle azioni, ai gesti e alle persone. La gentilezza è intorno a noi, ovunque, ogni giorno.. dobbiamo riconoscerla e ricondividerla!

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi alunni?

Per favore – ti aiuto-

Come può la gentilezza aiutare i bambini a vivere la scuola più serenamente?

La scuola è la comunità dove si attuano le buone pratiche. Praticare e diffondere gentilezza anche a scuola permetterà ai nostri bambini di diventare uomini e donne gentili.. vivranno gli anni scolastici con positività e serenità. Tutto ciò produrrà un risultato a lungo termine, che influenzerà i cittadini di domani.

Quando un alunno sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

Lo esorto a riflettere sull’errore commesso, tramite la riflessione l’errore diventa punto di partenza e non di arrivo. Rivolgersi agli alunni utilizzando termini come : guardiamo insieme, ti aiuto, sono accanto a te.. lo esorterà a non vivere con paura nessuno errore, nè a scuola nè all’ esterno.