Ostini Giovanna

Località: Campania
Ente: insegnante Primaria
Intervista conoscitiva

Sono un’insegnante della scuola primaria da 24 anni, 23 dei quali trascorsi nella mia amata, spigolosa città, Torre Annunziata.

Da piccola chi è stato il tuo “insegnante” di gentilezza?

Ho imparato dai miei alunni e dai loro familiari che la gentilezza, l’accoglienza, l’ascolto sostenuti dalla verità, aprono porte, costruiscono porti, sostengono gli incontri del “cuore” delle persone. Una piccola goccia, tenace, incolore, insapore, lieve e gentile, riesce a scavare la roccia…

Come insegni agli alunni la gentilezza?

Ai miei alunni insegno e mostro da subito la cooperazione attiva, si fa “insieme”, come una squadra, ognuno deve dare il proprio  contributo, che in quanto tale, è unico.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi alunni?

Per lavorare insieme non si può prescindere dalla gentilezza: grazie, scusami, wow: mi hai offerto un altro punto di vista, cosa posso fare per aiutarti, farti sorridere, rincuorarti?

Come può la gentilezza aiutare bambini e ragazzi a vivere la scuola più serenamente?

Anche gli errori, sono le prove per fare sempre meglio, le tappe per costruire bene le nostre competenze.

Quando un alunno sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

Un errore non è mai un problema, e ad ogni problema c’è sempre una soluzione, altrimenti non è un problema…

Cosa significa per te essere costruttore di gentilezza?

Essere costruttori di gentilezza è ritrovare  dentro di sé le motivazioni e gli strumenti perché gli altri, e soprattutto i più piccoli, riescano sempre a trarre il meglio da loro stessi, orientino la loro vita , sempre, verso la felicità. “Procurati di fiorire, sempre…”