Riahi Sonia

Località: Lazio
Ente: Coordinatrice Pedagogica Asilo Nido e Scuola Infanzia
Intervista conoscitiva

Da piccola chi è stato il tuo “insegnante” di gentilezza?

Da piccola, la mia “insegnante” di gentilezza, è stata la maestra Civita.

Come insegni agli alunni la gentilezza?

Cerco costantemente di guidare i bambini nello sviluppo dell’intelligenza emotiva e la consapevolezza di sé, aiutandoli, spronandoli ad essere gentili non solo per se stessi, ma anche per il bene del mondo in generale, in modo che in futuro possa diventare un posto migliore e più gentile. Noi adulti abbiamo il compito di essere dei facilitatori attraverso l’esempio.

Una parola gentile che usi sovente con i tuoi alunni?

“Ricorda, sei un costruttore di gentilezza!”. Questa piccola frase rende i bambini particolarmente orgogliosi e fieri di loro stessi. Ogni giorno rammento loro che la gentilezza è la virtù che ogni bambino deve essere incoraggiato a promuovere, perché insegna loro che esiste un’enorme forza interiore nell’essere gentili. I bambini hanno un senso naturale nell’esprimere le proprie emozioni e mostrare empatia per gli altri, coltiviamolo.

Come può la gentilezza aiutare bambini e ragazzi a vivere la scuola più serenamente?

Educare alla gentilezza è un processo complesso, continuo, che si costruisce nella quotidianità. Non si tratta solo di imparare alcune paroline gentili da dire in certe situazioni e soprattutto non si educa alla gentilezza attraverso le istruzioni. Sarebbe  poco funzionale! Piuttosto, risulta più utile educare alla gentilezza attraverso allenamenti quotidiani, valorizzando i comportamenti gentili.

Quando un alunno sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

L’errore è prezioso, fa parte della natura umana e rappresenta un grande maestro di vita perché ci porta a migliorare. L’insegnante ha il compito di guidare, trasmettendo il suo sapere. Pertanto per riuscire a correggere in modo adeguato i suoi alunni, sarà necessario prima di tutto sapersi correggere, accogliendo i propri errori. In punta di piedi poi, entrare in relazione con l’alunno incentivandolo, motivandolo.

Cosa significa per te essere costruttore di gentilezza?

Essere costruttore di gentilezza significa per me seminare nei bambini, sin dalla prima infanzia, atti rivoluzionari di gentilezza. Essere portatori di pace ed amore, promuovendo e creando nello sviluppo di un bambino un ambiente accogliente e positivo per la sua crescita. La gentilezza permetterà, inoltre, di intrattenere relazioni più positive e nutrienti con gli altri, abituandoli a cooperare, condividere ed esprimere le loro opinioni in modo rispettoso.  Il mio ambizioso progetto, include l’inserimento della gentilezza nelle materie di studio.