Schiavon Susanna

Località: Veneto
Ente: Insegnante secondaria 1 grado
Intervista conoscitiva

1. Da piccola chi è stato il tuo “insegnante” di gentilezza?

Da piccola i miei “insegnanti” di gentilezza sono stati la mia famiglia e la  mia innata sensibilità naturalistica.

2. Come insegni agli alunni la gentilezza?

Personalmente insegno la Gentilezza ai  miei alunni attraverso attività che li guidano alla scoperta di una sinergica reciprocità tra il loro agire quotidiano, l’Ambiente e tutti gli Esseri Viventi che lo compongono. Mi sforzo di stimolare il loro “sensopensiero” critico e “generoso”.

3. Una parola gentile che usi sovente con i tuoi alunni?

Questa è la parola gentile che uso con i miei ragazzi: “Stellina”

4. Come può la gentilezza aiutare bambini e ragazzi a vivere la scuola più serenamente?

La Gentilezza in classe permette ai nostri bambini e ragazzi di sentirsi amati, protetti e compresi. Arricchisce le loro emozioni e i loro pensieri  sviluppando la loro intelligenza comunitaria e terrestre.

5. Quando un alunno sbaglia, come lo correggi con la gentilezza?

Quando un mio alunno sbaglia, lo rassicuro e con il contributo dei compagni e della nostra mascotte di classe “Bonus” (un peluche collocato sopra il banco del ragazzino in difficoltà), giungiamo alla soluzione. I complimenti finali in pubblico sono assicurati!!!

6. Cosa significa per te essere costruttore di gentilezza?

A mio avviso essere costruttori di Gentilezza significa educare a prendersi cura reciprocamente di se stessi, degli altri e della Natura.