
De Maestri Paola Mara
Intervista conoscitiva
Associata n° 88/2025
Presentazione Paola Mara De Maestri (insegnante di scuola primaria, poetessa, pubblicista, promotrice culturale):
1.Come influisce la gentilezza nel tuo quotidiano?
Percepisco la gentilezza come un atteggiamento positivo e propositivo verso la vita, nei confronti della propria persona e del prossimo. Per me è importante mostrarsi gentili, non solo come forma di rispetto e benevolenza verso le altre persone, per creare e rafforzare relazioni sociali, ma anche perché la gentilezza migliora il benessere fisico e mentale di chi la pratica, istillando buonumore e accrescendo l’autostima. In poche parole la gentilezza ci fa stare meglio ed è capace di attivare un circolo virtuoso di benessere. Non sempre si è predisposti alla gentilezza per via del carattere o anche perché si è nel pieno di una giornata “storta”, ma bisogna comunque fare un piccolo sforzo per non cedere all’indifferenza. E qui entra in gioco l’educazione. Nel mio quotidiano cerco di manifestare la gentilezza attraverso piccoli gesti di attenzione e rispetto verso gli altri, cercando di suscitare empatia, nelle varie situazioni che incontro durante la mia giornata. All’occasione saluto, ringrazio, sorrido e nel limite del possibile offro la mia disponibilità per dare una mano, non solo nel contesto familiare e lavorativo, alle persone che trovo sul mio cammino. Un esempio banale oggi al supermercato una signora mi ha chiesto aiuto per prendere un prodotto troppo collocato in alto sullo scaffale.
2.Quali sono i motivi che ti hanno spinto a rinnovare la tua iscrizione a Cor et Amor come Ambasciatore di Costruiamo Gentilezza?
Sono entrata in contatto con l’Associazione “Cor et Amor” grazie alla cara amica Angela Fumasoni, insegnante alla scuola primaria “A.Racchetti” di Sondrio, anch’essa Ambasciatrice. Mi sono dapprima iscritta come insegnante e poi, per poter offrire un maggior contributo al progetto “Costruttori di gentilezza”, ho intrapreso l’iter per diventare Ambasciatrice.
3.Cosa consiglieresti ai nuovi Ambasciatori?
Agli Ambasciatori appena nominati consiglio di farsi portavoce della rete “Costruttori di gentilezza” e di organizzare e/o patrocinare, sul proprio territorio, iniziative che coinvolgono scuole e associazioni.
4.Come percepisci l’evoluzione del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza e quale ruolo pensi che possa svolgere nella società di oggi?
Nella società odierna, dove troppo spesso dilaga l’individualismo e l’indifferenza, a testimonianza di questo la “cruda“ cronaca quotidiana, ritengo che il messaggio veicolato da questo progetto a respiro nazionale sia fondamentale, per educare ad una convivenza pacifica e per costruire insieme un futuro di speranza.
5.Qual è la proposta più interessante che hai visto emergere dal progetto e che pensi possa essere sviluppata ulteriormente?
Molte sono le proposte condivise sui social dall’Associazione “Cor et Amor” che ho ritenuto interessanti. Sicuramente come insegnante ho trovato di grande utilità la sezione del sito “Giocopedia della Gentilezza”, nella quale si può trovare una vasta gamma di soluzioni operative, che possono diventare anche spunto per l’invenzione di nuovi giochi, da attuare nelle proprie classi.
6.In che modo il tuo impegno come Ambasciatore ha contribuito a diffondere il messaggio di gentilezza nel tuo contesto locale e online?
Come poetessa ho scritto poesie sulla Gentilezza: La gentilezza/ La gentilezza è il fiore di ogni giardino./Cresce, si colora, spande i suoi raggi/dove l’acqua, il sole e il vento/si trovano per mano/e non inciampano nello scuro della notte./La gentilezza va coltivata/anche se il terreno pare brullo/e la luce fatica ad arrivare./E poi un giorno avanti ad un altro giorno/cammineremo nei tanti giardini senza più recinti,/respirando il viola di un immenso prato.
Come insegnante ho ideato, alcuni anni fa, in pieno periodo Covid, in collaborazione con Abio (Associazione per il bambino in ospedale) – sezione di Sondrio, un’iniziativa per promuovere l’educazione alla gentilezza e la solidarietà, in occasione del S.Natale. Ho invitato i miei alunni a portare a scuola una scatola delle scarpe da pitturare di viola (colore della gentilezza), durante l’ora di arte e immagine. All’interno abbiamo messo poi una poesia a tema (gentilezza, amicizia, inno alla vita) scritta da ogni bambino nell’ambito della lezione di italiano e un libro, nuovo o usato, portato da casa da ogni alunno. Grazie alla Presidente di Abio abbiamo recapitato le scatole della Gentilezza ai bambini ricoverati nell’Ospedale di Sondrio. Le scatole poi sono state messe sotto l’albero di Natale in reparto. Si è trattato di un progetto semplice, che però a mio avviso ha assunto una valenza molto importane dal punto di vista educativo ed umano. I miei alunni attraverso questo percorso si sono arricchiti imparando a donare, i bambini che hanno ricevuto in ospedale, penso siano stati contenti di aver ricevuto un dono realizzato da altri bambini. Lo scorso anno scolastico, invece, ho progettato un gioco di motoria con le parole della gentilezza, che ho sperimentato in palestra con la mia classe seconda B, insieme alla classe parallela 2A. Come insegnante, nella mia scuola primaria di Regoledo (Cosio Valtellino), grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale, intendo realizzare con i miei alunni la panchina della Gentilezza durante il prossimo anno scolastico 2025/2026. Per questo nuovo anno scolastico, come Ambasciatrice della Gentilezza sto promuovendo un’iniziativa organizzata della Associazioni Sulle Ali dei Ricordi ed èValtellina Cultura e Territorio (sono Consigliere dell’Associazione e responsabile del gruppo Laboratorio Poetico). Si tratta di un progetto articolato che coinvolgerà altre Associazioni del territorio (Mandamento di Morbegno, provincia di Sondrio), ispirato alla Giornata Mondiale della Gentilezza del 13 novembre, ed è rivolto a bambini, ragazzi e all’intera cittadinanza, e prevede una ricca proposta di laboratori, attività artistiche ed espressive, incontri e momenti pubblici dedicati alla gentilezza, intesa come valore educativo, relazionale e sociale. Il progetto nasce con l’intento di promuovere la gentilezza come risposta concreta al disagio e ad ogni forma di bullismo o violenza dentro e fuori dalla scuola; offrire occasioni creative e partecipative per bambini, ragazzi e famiglie; rilanciare il senso di comunità attraverso dei gesti semplici, belli e simbolici. La prima fase, in programma durante la Settimana della Gentilezza (10–16 novembre 2025), avrà come momento iniziale la creazione e l’esposizione collettiva delle Bandierine della Gentilezza, realizzate dai bambini delle scuole primarie. A partire da fine ottobre, queste bandierine coloreranno scuole, piazze, municipi e altri luoghi simbolici dei Comuni aderenti, creando un filo simbolico che unisca il territorio e richiami l’attenzione sull’importanza quotidiana della gentilezza. La seconda fase del progetto si svolgerà ad aprile 2026, con un grande evento conclusivo aperto a tutta la cittadinanza, intitolato: Il Giardino della Gentilezza – Semi piantati, fiori sbocciati. Le scuole racconteranno un anno di gesti gentili in un’occasione speciale per coinvolgere famiglie, amici e tutta la comunità, diffondendo gentilezza con entusiasmo e originalità. Gli organizzatori si riservano di realizzare anche una pubblicazione con gli elaborati partecipanti, ritenuti più significativi.
7.Cosa ti ha colpito di più nell’esperienza di essere parte di Costruiamo Gentilezza, e come pensi che il progetto possa crescere in futuro?
Certamente mi ha colpito l’organizzazione dell’Associazione, aperta alla collaborazione di diverse figure professionali, istituzionali e impegnate nell’associativismo (insegnanti, medici, assessori, volontari…). Anche la possibilità di condividere iniziative e progetti, attraverso i vari canali social, costituisce un’opportunità di crescita importante. Ognuno con la propria sensibilità e con i propri mezzi, può contribuire significativamente alla diffusione della gentilezza realizzando e mettendo a disposizione le proprie risorse ed esperienze.
8.Qual è il valore che trovi più rilevante nella rete di ambasciatori e come pensi che unire le forze possa rafforzare il progetto a livello nazionale?
Il valore che qualifica e rafforza il progetto “Costruttori di Gentilezza”, a mio avviso, è la condivisione. Scambiarsi le idee e unire le forze è arricchente e può dare frutti insperati.










