Costruiamo Gentilezza

Giusti Cristina

Località: Veneto / Mozzacane
Intervista conoscitiva

Associata n° 113/2025

Di cosa ti occupi?
Sono stata insegnante di scuola primaria per 42 anni, a settembre 2025 sono entrata in pensione. La scuola
e i bambini mi hanno sempre appassionata, mi sono dedicata a loro con amore e competenza, cercando di
realizzare progetti educativi che incontrassero i bisogni dei bambini, delle famiglie e del territorio. Da 6 anni
sono Assessore alla Scuola e alla Cultura del mio Comune, Mozzecane di Verona; mi occupo di promuovere
pratiche che rafforzino la crescita formativa, culturale e sociale della comunità, con particolare attenzione ai
valori della gentilezza, della partecipazione e del rispetto reciproco, con l’obiettivo di generare relazioni
positive e di creare connessioni significative nella mia comunità. Credo nella forza della gentilezza come
strumento di cambiamento e mi impegno a diffonderla attraverso collaborazioni e piccoli gesti quotidiani che
possano generare un impatto concreto.

Una proposta per costruire gentilezza che proponi come socio di Cor et Amor?
Nelle mie azioni amministrative e quotidiane mi propongo di realizzare una rete locale della gentilezza,
coinvolgendo scuole, famiglie e associazioni del territorio. L’idea è di stabilire “punti gentili”, luoghi in cui ci
si impegna a offrire un sorriso, un ascolto, un aiuto pratico. Un percorso semplice ma capace di far crescere
la comunità nella cura reciproca.

Cosa significa per te essere un ambasciatore di Costruiamo Gentilezza?
Per me essere un ambasciatore di Costruiamo Gentilezza significa custodire e trasmettere un modo di vivere.
È scegliere la gentilezza come valore guida, non solo nelle grandi occasioni ma soprattutto nel quotidiano.
Significa diventare un esempio, un ponte, una presenza che ispira fiducia, ascolto e collaborazione.

Come promuoverai Costruiamo Gentilezza sul tuo territorio?
Intenderei promuovere attraverso iniziative pubbliche, laboratori nelle scuole, incontri di sensibilizzazione e
momenti comunitari dedicati all’ascolto e alla condivisione. Attualmente a livello educativo e culturale
organizzo incontri con il coinvolgimento di persone, realtà locali e istituzioni perché la gentilezza diventi una
pratica condivisa e riconoscibile. L’obiettivo è creare una continuità educativa tra scuola, famiglia e comunità,
affinché la gentilezza diventi un’abitudine collettiva. Tra le azioni già attivate abbiamo realizzato con il
coinvolgimento dei ragazzi, la PANCHINA DELLA GENTILEZZA (che sfocerà in un salotto della Gentilezza, nei
prossimi steps) e la decorazione di una piastra polivalente nel cortile della scuola primaria di Mozzecane
(materiale fotografico già inviato alla vostra associazione), dove il disegno realizzato diventa simbolo / segno
di inclusione e cura.

Una regola di gentilezza che è importante conoscere?
Una regola di gentilezza che mi piacerebbe far conoscere e diffondere è la seguente: “Parla con rispetto,
ascolta con attenzione.” La gentilezza nasce dal modo in cui ci rivolgiamo agli altri: scegliere parole che
costruiscono invece di ferire è già un primo passo per cambiare il clima attorno a noi.

Cosa significa essere associata a Cor et Amor?
Essere associata a Cor et Amor per me significa far parte di una comunità che mette al centro il bene comune,
la fiducia e la responsabilità educativa; significa contribuire a un gruppo che crede nel potere trasformativo
dei gesti semplici e nel valore della relazione.

Come è comparsa la gentilezza nella tua vita? Chi rappresenta per te un buon esempio di gentilezza?
La gentilezza nella mia vita è comparsa attraverso l’esempio dei miei genitori, della mia famiglia che hanno
saputo donarmi tempo, ascolto e accoglienza nei momenti più delicati. Mia nonna Maria Rosa, mia mamma
Iole e la mia maestra Luigina hanno rappresentato sempre nella mia vita un punto di riferimento proprio
perché persone gentili, capaci di ascoltarti, di comprenderti e di accompagnarti nei momenti della crescita e
delle scelte di vita. Ho scoperto che un gesto gentile può cambiare una giornata, e a volte persino una vita.
Da allora cerco di portare quella stessa luce anche agli altri.
Nella vita quotidiana ho incontrato esempi di chi vive la gentilezza con naturalezza: un educatore che
incoraggia, un vicino che aiuta, un amico che ascolta senza giudicare. Sono le persone comuni, con gesti
quotidiani, a essere i veri ambasciatori della gentilezza. Ho incontrato colleghi che hanno saputo confrontarsi,
studenti che ogni giorno hanno ricordato l’importanza di un gesto semplice, famiglie che hanno condiviso il
cammino educativo dei propri figli. Poi con il mio impegno civico, ho sperimentato come la gentilezza possa
essere un motore potente per la collaborazione e il benessere comune.

Chi rappresenta per te un buon esempio di gentilezza?
Un buon esempio per me sono gli insegnanti che incontrano i bambini con pazienza e i cittadini che mettono
a disposizione tempo e cuore per la comunità. La gentilezza più autentica arriva spesso da chi agisce senza
cercare riconoscimenti.

Una citazione sulla gentilezza che ricordi volentieri?
Una citazione sulla gentilezza: “Là dove c’è un essere umano, c’è la possibilità di un atto di gentilezza”
(Seneca)