Costruiamo Gentilezza

Rampini Serena

Località: Lombardia / Milano
Intervista conoscitiva

 

Associata n° 25 – 2026

Cosa significa per te essere gentile oggi, nella vita di tutti i giorni?

Essere gentile vuol dire accogliere, sapersi fermare e ascoltare quello che il nostro prossimo dice, cogliendo le necessità che può avere o semplicemente ascoltando l’altro.

Qual è un piccolo gesto di gentilezza che cerchi di praticare ogni giorno?

Un gesto di gentilezza quotidiano è sorridere a chi incontro e incrocio con lo sguardo, conosciuto o sconosciuto.

Quando hai visto la gentilezza fare davvero la differenza?

Quando sono stata fermata e mi sono sentita chiedere dagli studenti in mezzo ai corridoi del Corso di Laurea per cui lavoro come stavo e se ci fosse qualcosa che non andava: in quel momento ho capito che quello che stavo facendo stava germogliando.

Cosa rende difficile essere gentili nel mondo di oggi? 

Come scrive Andrew Faber: “Essere gentili, è una fatica sottile
una sfida che pochi comprendono.
Non è un dono che si fa

per ricevere qualcosa in cambio

è un atto che scava dentro
richiede coraggio
perché il mondo spesso non sa che farsene
di chi tende una mano
senza chiedere niente.”
Nel mondo attuale dove essere aggressivi è quasi un comportamento normale, dove per ottenere qualcosa sembra che l’unica soluzione sia alzare la voce ed essere impositivi, la gentilezza può sembrare sospetta, strana, perfino minacciosa. La persona gentile rischia di sembrare una persona che ha un secondo fine. La gentilezza non è buonismo, debolezza e nemmeno essere remissivo o arrendevole. La gentilezza è una forza che non fa rumore, ma costruisce ponti, scioglie muri e cambia la qualità delle relazioni.

In che modo il tuo impegno come Ambasciatore porta gentilezza nel tuo contesto (famiglia, lavoro, comunità)?

Il mio impegno come Ambasciatrice di Gentilezza mi permette di soffermarmi di più nelle varie situazioni quotidiane riportandomi al principio della gentilezza anche quando le situazioni mi guiderebbero verso altre modalità di relazione.

Quale cambiamento positivo hai notato da quando fai parte di Costruiamo Gentilezza?

Da quando faccio parte di Costruiamo Gentilezza ho ricominciato anche a prendermi cura di me e ascoltarmi, cercando quando possibile di rallentare e di prendere spazi per essere gentile anche con me…perchè prima di essere gentili con gli altri, bisogna essere gentili con se stessi.

Se tutti praticassero un gesto gentile al giorno, cosa pensi cambierebbe nella comunità? 

La gentilezza ci permette di rallentare in modo sano, riportandoci al qui e ora e richiamando il valore dell’ascolto, dello sguardo e della parola misurata. Allo stesso tempo ci fa dono di qualcosa di immenso: un benessere autentico che parte dalla relazione con gli altri e finisce per abitare dentro di noi.

Che messaggio semplice vorresti lasciare a chi sceglie di costruire gentilezza nel 2026?

La gentilezza nasce da una scelta consapevole e coraggiosa: ogni gesto di cura, anche minimo, migliora la vita di chi lo riceve e di chi lo pratica, alleviando lo stress e aumentando la felicità. Così la gentilezza costruisce un mondo più accogliente, fatto di comunità più forti e legami veri.

 

Di cosa ti occupi?
Sono mamma e Infermiera. Ho lavorato facendo assistenza in Pediatria e attualmente svolgo il mio lavoro presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano come Tutor e docente Corso di Laurea in Infermieristica Pediatrica dell’Università degli Studi di Milano formando gli studenti alla professione di Infermiere Pediatrico.
 
Una proposta per costruire gentilezza che proponi come socio di cor et amor?
Una proposta per costruire gentilezza potrebbe essere coinvolgere nel progetto Costruiamo Gentilezza l’Ospedale e gli studenti del Corso di Laurea per cui lavoro. 

Cosa significa per te essere un ambasciatore di Costruiamo Gentilezza?

Essere ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza significa prendersi cura di sé stessi per poter ascoltare, accogliere e prendersi cura degli altri.

 

Come promuoverai Costruiamo Gentilezza sul tuo territorio?

Attraverso la condivisione delle pratiche di gentilezza in famiglia, presso il mio posto di lavoro e nelle scuole attraverso progetti di solidarietà e di promozione della gentilezza e della non violenza, del rispetto e della tutela delle categorie più fragili.
Una regola di gentilezza che è importante conoscere?

Prestare attenzione a ciò che gli altri dicono, senza interrompere e cercando di comprendere il loro punto di vista, i sentimenti degli altri e offrire supporto quando necessario.

Cosa significa essere associata a Cor et Amor?
Essere associata a Cor et Amor significa circondarsi di positività e di persone che partecipano ad un grande progetto, con la possibilità di impegnarsi nella promozione di progetti con al centro la gentilezza.

Come è comparsa la gentilezza nella tua vita?
La gentilezza è entrata subito nella mia vita, quando i miei genitori hanno scelto come augurio per me il nome Serena. L’ascolto e il prendersi cura dell’altro sono parte di me e hanno preso vita nella mia professione di infermiera prima in reparto e poi come docente. Gli eventi della mia vita negli ultimi anni hanno fatto sì che io sentissi la necessità di circondarmi di Gentilezza.
Chi rappresenta per te un buon esempio di gentilezza?
Tutte le persone che con grande cuore, pazienza ed empatia mettono a disposizione degli altri il loro tempo senza pretese.
 
Una citazione sulla gentilezza che ricordi volentieri?
“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre”. Platone