Costruiamo Gentilezza

Tancredi Carolina

Località: Puglia / Cagnano Varano
Intervista conoscitiva

Associata n° 39 – 2026

Cosa significa per te essere gentile oggi, nella vita di tutti i giorni? 

Nella vita di tutti i giorni, essere gentile per me è salutare sempre, a partire dal buongiorno a mio marito e alle mie 3 splendide figlie, poi con i miei colleghi e i miei amici e parenti, perché ogni persona merita di essere riconosciuta. I miei colleghi mi dicono sempre che la mia assenza a scuola si nota perchè non c’è nessuno che esclama il buongiorno così come lo faccio io. Insieme al saluto non manca mai il sorriso, perché credo che un sorriso sincero può cambiare il tono di una giornata.

Qual è un piccolo gesto di gentilezza che cerchi di praticare ogni giorno? 

Cerco sempre di trovare una parola di conforto o un rinforzo positivo per le mie figlie, mio marito, la mia famiglia e i miei colleghi che magari non si trovano in un momento felice o hanno semplicemente bisogno di essere esortati a fare meglio.

Quando hai visto la gentilezza fare davvero la differenza? 

Ho visto uno straordinario esempio di gentilezza quando abbiamo accolto nella nostra associazione i primi ragazzi con disabilità e abbiamo fatto in modo che loro siano diventati parte del nostro team di lavoro. Ogni giorno questi ragazzi si sentono amati e hanno voglia di ritornare tutti i giorni.

Cosa rende difficile essere gentili nel mondo di oggi?

Siamo tutti molto presi dal nostro lavoro, dai nostri raggiungimenti personali per pensare di avere un pò di tempo per essere gentile ma sono comunque convinta che ognuno di noi, anche nel suo piccolo, faccia ogni giorno almeno un gesto gentile. Anche l’animo più burbero in fondo in fondo ha un cuore gentile.

In che modo il tuo impegno come Ambasciatore porta gentilezza nel tuo contesto (famiglia, lavoro, comunità)? 

Sono moglie e mamma di 3 bambine, ogni giorno ringrazio il Signore per tutto quello che mi ha donato, amo mio marito in ogni momento perchè è il mio primo sostenitore, adoro le mie figlie che ogni giorno mi sorprendono con traguardi sempre nuovi. Sono Professoressa di sostegno e cerco ogni giorno di sostenere la mia alunna, nei piccoli gesti quotidiani. Anche una piccola risposta sul suo viso per me è una grande conquista. In classe ricerco il consenso degli alunni, li ascolto e prendo spunto dalle loro riflessioni, con i colleghi cerco sempre di essere disponibile e aperta al confronto. Sono Presidente dell’Associazione Muzia e ogni giorno mi impegno per migliorare la mia comunità mettendo a disposizione le mie competenze per il successo del prossimo e di tutta la nostra comunità educante.

Quale cambiamento positivo hai notato da quando fai parte di Costruiamo Gentilezza?

Innanzitutto è bello sentirsi un Ambasciatore e poi aver dato ai miei piccoli soci la possibilità di poter raccontare l’esperienza di Muzia, tramite Radio Ivrea nello spazio Costruiamo Gentilezza, è stato per loro e per noi adulti, un mettersi in gioco in diretta radio e anche un nuovo spazio di visibilità. Grazie a questa attività abbiamo potuto raccontare che il cambiamento, grazie a ogni forma di gentilezza, è possibile.

Se tutti praticassero un gesto gentile al giorno, cosa pensi cambierebbe nella comunità? 

Potremmo abbattere le forme di odio, potrebbero aumentare le forme di collaborazione e di conseguenza ancora una più forte tendenza all’aiuto reciproco proprio come valore aggiunto per la creazione della comunità educante.

Che messaggio semplice vorresti lasciare a chi sceglie di costruire gentilezza nel 2026? 

Seminate ogni giorno gesti di gentilezza perchè, ogni volta che donate agli altri, avete arricchito prima di tutto voi stessi.