Costruiamo Gentilezza

Benvenuti nella Rete degli Imprenditori della Gentilezza: aprire le porte con gesti concreti

In un tempo in cui la rapidità e la competizione sembrano dominare il mondo del lavoro, un gruppo crescente di imprenditori e professionisti ha scelto una strada diversa: quella della gentilezza. Non come semplice atteggiamento, ma come pratica quotidiana, concreta, che si fa spazio nelle relazioni, nei servizi e nell’ambiente lavorativo. Oggi, con grande entusiasmo, diamo il benvenuto ai nuovi aderenti alla rete “Imprese e Professionisti della Gentilezza” del progetto Costruiamo Gentilezza, che promuove una cultura della collaborazione, del rispetto e del benessere condiviso.

Ciò che unisce questi imprenditori non è un settore, una città o una strategia di marketing, ma la volontà comune di essere “porte aperte” alla gentilezza. Ognuno ha scelto di farlo con una pratica di accesso gentile, un gesto semplice ma potente che mette al centro la persona.

C’è chi, come Francesca Bacciardi del centro estetico New Beauty di Cascina (PI), ha deciso di offrire trattamenti scontati alle persone in percorsi oncologici, per portare benessere e dignità in momenti delicati della vita. Oppure Simona Neri, ortofruttivendola di Casciavola, che ogni mese dona una cassetta solidale alle famiglie in difficoltà, convinta che la gentilezza possa passare anche da un sacchetto di patate.

Nel mondo della formazione, c’è chi punta tutto sull’educazione gentile. Stefania Fiengo, con il suo “DNA di pratiche edu-gentili”, porta l’attenzione all’importanza del clima scolastico e aziendale, mentre Maricla Amoriello, con il suo Koiné Centre, promuove percorsi evolutivi di leadership empatica. Anche nelle scuole, la gentilezza trova casa: Isabella Gioiosi porta la Peer Education tra studenti, famiglie e docenti, promuovendo il rispetto reciproco come base per una comunità educativa sana.

Nel settore sanitario, Luigi Romano, direttore di un centro odontoiatrico a Pisa, ha scelto di trasformare lo studio dentistico in un luogo di cura anche emotiva, dove accoglienza e rassicurazione sono parte integrante del servizio. Allo stesso modo, Gianfrancesco Cutelli, maestro gelatiere, ha trasformato la bontà in solidarietà, offrendo gelati al personale sanitario durante la pandemia e donandone regolarmente alla mensa Caritas, progettando persino un “gusto gentile”.

La gentilezza si fa spazio anche tra avvocati, consulenti, fotografi e tecnici: come Ornella Vignola, che fonda la sua attività legale su ascolto e fiducia; Sara Santorelli, che valorizza i talenti con cui collabora; oppure Marisa De Gennaro e Francesca Fantetti di Fotomania, che accolgono ogni cliente con un sorriso vero.

Anche il mondo dell’accoglienza e del turismo abbraccia il progetto: Pietro Gentile del B&B Sweet Home offre biciclette e libri ai suoi ospiti, per arricchire l’esperienza di soggiorno con piccoli gesti gratuiti ma significativi. Intanto, Manuela De Marie, parrucchiera, ha fatto dell’ascolto e del contatto umano la sua “cifra gentile”, restituendo sicurezza e benessere psicofisico alle sue clienti.

Ci sono poi imprenditori che lavorano sulla sostenibilità sociale, ambientale e organizzativa, come Giuseppe Apicella, che porta avanti progetti green nel suo territorio, e Laura Torretta, formatrice che ha integrato l’alfabeto della gentilezza nei percorsi ESG per imprese. Nicola Ungherese ha invece sviluppato la norma D-4001, una guida all’accessibilità gentile per le persone con disabilità motorie, dimostrando come la cortesia possa diventare standard operativo.

Anche nella ristorazione la gentilezza trova espressione concreta: Greecjully Lugo Loreto ha inventato “la pizza della gentilezza”, mentre Ronsille Macario Ban si impegna a mantenere il sorriso e la cortesia anche di fronte ai clienti più difficili.

Infine, Bartolomeo Dragano punta sulla “Formazione Felice” per migliorare il clima nelle aziende, mentre Yvan Rettore propone percorsi sensoriali per aiutare le persone a riscoprire se stesse e la relazione con gli altri.

Queste sono solo alcune delle tante storie di gentilezza che oggi si uniscono in una rete viva, pulsante, concreta. Per tutti loro, l’accesso gentile non è solo una pratica simbolica, ma un modo per trasformare la propria attività in un luogo dove si costruisce fiducia, si valorizzano le persone e si coltiva il senso di comunità. Insieme, stanno dimostrando che fare impresa e fare il bene non solo possono coesistere, ma possono rafforzarsi a vicenda.

Benvenuti a tutti voi: siete la prova che la gentilezza, oltre a essere un valore, è anche una scelta strategica e umana. Continuiamo a costruirla, insieme.

Coordinamento Costruiamo Gentilezza

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