Costruiamo Gentilezza

All’IC Polo 1 di Galatone la Gentilezza come Atto di Resistenza: Un Inizio d’Anno Scolastico all’Insegna dell’Umanità

Galatone, 3 Settembre 2025 – Con parole profonde e cariche di significato, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Polo 1 di Galatone, dott.ssa Adele Polo, ha aperto il primo Collegio Docenti dell’anno scolastico, scegliendo di iniziare non con numeri, scadenze o circolari, ma con un pensiero dedicato alla gentilezza.

Il testo condiviso, firmato dal poeta contemporaneo Andrew Faber, ha subito creato un’atmosfera di ascolto, riflessione e connessione autentica tra i presenti. Di seguito, il brano integrale letto in apertura:

Sai qual è la cosa più difficile, oggi?

Alzarsi la mattina
e non diventare cattivi come il mondo.

La gentilezza
è un atto di resistenza quotidiana.

Non è roba da educati,
è roba da sopravvissuti.
Perché chi è gentile
lo è nonostante le ferite,
nonostante la fatica,
nonostante il disincanto.

Quando sei sfiancato,
quando non ce la fai,
non ti serve una morale da quattro soldi.
Ti serve qualcuno che ti guardi
e ti dica:
“ti vedo”.
Ti serve un gesto che non chiede nulla,
una mano che si tende,
un tempo che si regala.

La gentilezza non è una questione di buone maniere.
È un modo di stare al mondo
con coraggio,
di restare umani
anche quando conviene spegnersi.
È l’arte di non diventare come chi ferisce,
di non rispondere con lo stesso veleno.

È un no urlato piano
all’indifferenza che ci divora.
Un no che dice:
non mi fate smettere di sentire,
non mi fate smettere di credere.

E allora sì,
quando vi sembra di affogare,
quando pensate di non avere più nulla da dare,
non fate gli indifferenti.
Cercate la gentilezza.
Fatela.
Pretendetela.

Perché senza gentilezza
crolla tutto.
Crollano i gesti,
gli abbracci,
le carezze che salvavano la pelle.
E restiamo chiusi in una corazza
a fingere di bastarci.
Ognuno in silenzio
con la propria ferita in mano.

Perché la gentilezza
è attenzione,
è cura,
è duro lavoro.

Perché la gentilezza
è quel muscolo invisibile
che nessuno vede
ma che tiene in piedi il cielo.

— Andrew Faber

Parole che hanno colpito nel profondo, soprattutto in un contesto come quello scolastico, dove educare significa, prima di tutto, essere presenti e prendersi cura degli altri — colleghi, studenti, famiglie — spesso ben oltre le proprie forze.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla docente Carla Marcuccio, Ambasciatrice del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza, per aver condiviso questa esperienza preziosa. Il suo contributo ha testimoniato come la gentilezza possa diventare un linguaggio educativo, un modo di “fare scuola” capace di tenere insieme competenza, empatia e coesione.

Il gesto della Dirigente, accolto con grande apprezzamento dai docenti presenti, ha offerto un segnale chiaro e potente: l’umanità non è un’aggiunta, è il fondamento dell’agire educativo.

Un invito per tutto l’anno

In un tempo segnato da tensioni sociali, sfide educative complesse e un senso diffuso di fatica, aprire l’anno scolastico con una riflessione sulla gentilezza non è solo simbolico. È un invito ad abitare la scuola con consapevolezza, a scegliere ogni giorno di essere, con ogni piccolo gesto, un argine contro l’indifferenza.

Che sia proprio questo “muscolo invisibile” — la gentilezza — a guidare l’anno scolastico dell’IC Polo 1 – Galatone.
Con forza. Con cura. Con coraggio.

Coordinamento Costruiamo Gentilezza