Costruiamo Gentilezza

Nuovi nati e comunità: le proposte dei Comuni di Remanzacco e Cittiglio

La consigliera comunale di Remanzacco (UD), Maria Scarpa, referente per la Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati, e la sindaca di Cittiglio (VA), Rossella Magnani, hanno risposto ad alcune domande sui nuovi nati, sulla gentilezza e sulla comunità. Entrambi i Comuni partecipano alla Giornata.

Le risposte di Maria Scarpa

Quali idee, a costo zero (o quasi), ha per favorire la crescita demografica nella comunità?

Favorire l’inclusione e sostenere le famiglie tramite misure di welfare a basso costo. Inoltre, organizzare eventi che incoraggino la socializzazione, rendendo la comunità di Remanzacco più attrattiva. La nostra amministrazione ha anche messo a disposizione un piccolo contributo di 100 euro per le famiglie dei nuovi nati, utile per l’acquisto di latte, pannolini e farmaci per la prima infanzia.

Che proposte, a costo zero (o quasi), ha per supportare le famiglie nella gestione dei loro piccoli bambini?

Offrire un servizio di baby-sitting a basso impatto economico per l’ente, organizzare laboratori creativi e attività sportive rivolte a bambine e bambini, così da sostenere mamme e papà durante le loro ore lavorative. Abbiamo inoltre istituito da poco un punto d’ascolto e un laboratorio pre-genitoriale denominato “Mamma-Bambino”, per aiutare le neomamme nella gestione di questo bellissimo ma complesso momento della vita.

Come pensa che la comunità possa aiutare le famiglie nella crescita dei bambini?

Migliorando i servizi educativi e l’offerta scolastica, e offrendo supporto tramite i “nonni adottivi”, ovvero anziani della nostra comunità che dedicano il loro tempo ai più piccoli, tramandando tradizioni e attività di un tempo.

In che modo la gentilezza e le pratiche gentili possono essere utili alle famiglie dei nuovi nati?

Attraverso le pratiche gentili, anche una neo mamma o un neo papà possono sentirsi supportati dall’intera comunità, ricevendo informazioni, consigli e indicazioni utili per la crescita dei loro figli, all’interno di un circolo virtuoso nel quale viene garantito un sostegno reciproco.

Le risposte di Rossella Magnani

Quali azioni di gentilezza, anche piccole e a costo quasi zero, ritiene possano avere un impatto positivo sulle famiglie con bambini piccoli nella sua comunità?

Anche gesti semplici possono fare la differenza. Creare una cultura della comprensione verso i tempi e i bisogni dei bambini (ad esempio nei negozi, negli uffici comunali o durante eventi pubblici) è un atto di gentilezza quotidiana a costo zero, ma capace di generare un forte senso di accoglienza.
Un’altra iniziativa sarà quella di prevedere alcuni stalli rosa, spazi riservati ai veicoli a servizio di donne in gravidanza e genitori con bambini fino a due anni, come previsto dal Codice della Strada.

In che modo la comunità del Comune di Penna Sant’Andrea può sostenere la crescita e il benessere dei suoi cittadini più giovani?

La comunità può sostenere i più piccoli investendo in spazi di incontro sicuri e curati, promuovendo attività educative e ricreative accessibili a tutti e valorizzando la collaborazione tra scuole, associazioni e famiglie.
Nel nostro Comune è presente “Casa Fraschini”, uno spazio accogliente dedicato anche ai bambini, dove si organizzano laboratori creativi, attività educative e momenti di gioco e socializzazione (spazio 0-3 anni).
È importante anche favorire una rete tra generazioni, in cui anziani e bambini possano incontrarsi e condividere esperienze, rafforzando il senso di appartenenza e trasmettendo valori e memoria del territorio.

Quali iniziative semplici e accessibili potrebbero essere messe in atto per supportare concretamente le famiglie nella cura dei loro bambini?

Si potrebbero organizzare momenti periodici di incontro tra genitori, gruppi di lettura per bambini in biblioteca, laboratori creativi a basso costo o gratuiti e uno sportello informativo (anche digitale) che raccolga tutte le informazioni utili sui servizi presenti, con il contributo di professionisti dell’area socio-sanitaria come le puericultrici.
Un’altra iniziativa concreta potrebbe essere la creazione di una piccola “rete del dono” per lo scambio di vestiti, libri e giochi usati in buono stato, favorendo solidarietà e sostenibilità.
Un’ulteriore proposta è il Bonus bebè, con buoni spendibili in farmacia per acquistare prodotti per la prima infanzia.

Come pensa che la comunità possa celebrare e valorizzare l’arrivo dei nuovi nati in modo gentile e inclusivo?

Il Comune potrebbe partecipare alla cerimonia annuale della “Giornata della Gentilezza”, dedicata ai nuovi nati dell’anno, aperta alle famiglie e allargata anche a nonni e zii. Durante la giornata si potrebbe prevedere un momento simbolico di benvenuto, con la consegna di un piccolo dono, simbolo di appartenenza alla comunità (per il 2025 il simbolo sarà una chiave).
Inoltre, in occasione della Giornata della Gentilezza, il nostro Comune ha scelto di celebrare i nuovi nati con la piantumazione di un piccolo albero ogni anno in uno spazio diverso del Paese, come segno di crescita, radicamento e futuro per la comunità. Quest’anno la piantumazione è prevista presso Casa Fraschini.

Quali gesti o pratiche possono far sentire i nuovi nati e le loro famiglie accolti e parte integrante della comunità fin dal primo giorno?

Far sentire una nuova famiglia parte della comunità significa non lasciarla sola. Una telefonata di benvenuto, l’invito a partecipare alle attività locali, ma anche una semplice visita di cortesia o un messaggio collettivo di auguri possono trasmettere vicinanza.
Coltivare un clima di rispetto, ascolto e collaborazione è la base per far crescere bambini che si sentano, fin da subito, parte integrante della propria comunità.