Costruiamo Gentilezza

La Rete si allarga: insieme per costruire gentilezza a scuola

Benvenuti nella Rete Nazionale Insegnanti per la Gentilezza, una comunità educante che cresce giorno dopo giorno grazie all’impegno di docenti provenienti da ogni angolo d’Italia. Siete entrati a far parte di una rete che si riconosce nel progetto internazionale Costruiamo Gentilezza, e che vede nella scuola un luogo privilegiato per seminare rispetto, ascolto, attenzione e relazioni autentiche. L’accesso alla rete non è solo un’adesione formale, ma un gesto di responsabilità e visione: ogni insegnante contribuisce con il proprio operato concreto e quotidiano alla costruzione di una comunità più gentile, dentro e fuori le aule. Le pratiche di accesso prevedono la condivisione di attività significative realizzate nel proprio contesto scolastico, azioni che rendano visibili e continui i valori della gentilezza, della cura, dell’inclusione e della pace.

Accogliamo con entusiasmo tanti nuovi insegnanti che si sono recentemente uniti alla Rete, portando contributi preziosi, frutto del loro lavoro educativo. A Roma, Anna D’Alessio, insegnante di scuola dell’infanzia, fa vivere la gentilezza come routine: i bambini, al termine della cura personale, ringraziano i collaboratori scolastici, riordinano la classe, aiutano i più piccoli. Sono piccoli gesti quotidiani che diventano un’abitudine positiva e naturale. In Puglia, a Casarano, Anna Valentina Adamo ha coinvolto le sue classi del Liceo Classico in un percorso interdisciplinare che ha intrecciato poesia, prosa e teatro con la riflessione storica sul concetto di gentilezza nel mondo latino. I suoi alunni hanno partecipato a eventi e seminari pubblici, facendo della scuola uno spazio attivo nella promozione della cultura del rispetto. A Pisa, Alessandra Pellegrini ha dato vita, insieme ad altri plessi dell’Istituto Comprensivo Galilei, alla “Passeggiata della Pace”, un’iniziativa che ha coinvolto centinaia di bambini, genitori e insegnanti in una marcia simbolica per affermare che senza pace non c’è futuro. I bambini hanno camminato cantando, mostrando striscioni e disegni, in un messaggio forte di educazione civile.

Sempre in provincia di Pisa, a Calci, Dunia Bellandi ha guidato i suoi alunni in una riflessione soggettiva sulla gentilezza, da cui è nato un giornalino intitolato “Occhio come parli”, in cui i bambini raccontano azioni gentili vissute a scuola, a casa o in relazione all’ambiente. A Brescia, Maria Teresa Russo celebra ogni anno con le sue classi la Settimana della Gentilezza, inserendo attività tematiche in tutte le discipline e culminando quest’anno con l’inaugurazione della Panchina Viola, simbolo visibile di un percorso educativo duraturo. A Giaveno, in Piemonte, Veronica Del Lungo promuove la gentilezza anche al nido, insegnando ai bambini a sorridere e ringraziare chi hanno davanti, valorizzando il gesto come strumento relazionale. A Campobasso, Rosanna Berghella, Antonietta Coppola e Annamaria Ermalosi portano avanti progetti condivisi che pongono la gentilezza al centro del percorso educativo, in un’ottica di inclusione, rispetto della diversità e promozione del benessere. A Cutrofiano, nel Salento, Alessandra Minischetti ha guidato le classi quinte in una visita alla RSA “Villa Immacolata” per la festa dei nonni: i bambini hanno letto ad alta voce, realizzato laboratori creativi con gli ospiti e cantato in lingua grika, dando vita a un incontro intergenerazionale emozionante. Nello stesso istituto, Elisabetta De Gabrieli ha coordinato un flash mob per la Giornata della Gentilezza, in cui gli alunni hanno lanciato un messaggio di speranza: ritornare ad essere umani, generosi e tolleranti, contagiandoci a vicenda di gentilezza. A Foggia, Antonella Santino ha sviluppato un progetto annuale intitolato “365 giorni di emozioni”, in cui lavora con i suoi alunni su empatia, ascolto attivo e life skills, per aiutarli a riconoscere e vivere in modo consapevole le proprie emozioni. Ogni sabato è dedicato a un laboratorio sull’essere e il benessere, culminato in un progetto finale di “esame di classe” costruito collettivamente.

Ogni esperienza racconta un frammento del mondo che vogliamo costruire: un mondo dove la scuola sia comunità, dove le parole gentili abbiano valore, dove i bambini e i ragazzi crescano imparando che la gentilezza non è debolezza, ma forza relazionale. Essere parte della Rete significa non sentirsi soli in questo impegno, ma parte di una costellazione di insegnanti che ogni giorno, con passione e discrezione, costruiscono relazioni, accolgono fragilità, offrono esempio. A tutti voi che siete entrati nella Rete diciamo grazie. Grazie per ciò che siete, per ciò che fate e per ciò che continueremo a costruire insieme. Insieme possiamo davvero trasformare la scuola in uno spazio di cura, ascolto e speranza. Insieme, possiamo educare alla gentilezza come modo di essere, di apprendere e di vivere.

Coordinamento Costruiamo Gentilezza

PER ESSERE RICONOSCIUTI INSEGNANTI PER LA GENTILEZZA