Costruiamo Gentilezza

Totò e la forza delle radici: educare alla gentilezza nei territori attraverso i murales

Il 23 gennaio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Marconi di Torre Annunziata, si è svolta l’inaugurazione del murale dedicato a Totò, un momento intenso e partecipato che ha segnato l’inizio di un percorso di formazione e crescita per studenti, comunità e territorio.

L’evento ha rappresentato molto più della scopertura di un’opera artistica: è stato un atto collettivo di cura delle proprie radici. E prendersi cura delle proprie radici è, a tutti gli effetti, un gesto di gentilezza. Significa riconoscere il valore della memoria, custodire l’identità culturale, trasmettere alle nuove generazioni esempi autentici di umanità e impegno.

Il murale, ricco di simboli straordinari, è stato realizzato dagli studenti dell’istituto insieme al Maestro Nello Collaro, guida ispiratrice capace di trasformare colori e visioni in un messaggio di luce condivisa. Attraverso le poesie e il pensiero di Totò, i ragazzi hanno riscoperto la mitezza e la tenacia, l’altruismo e l’amore per la vita e per la propria terra. Valori semplici e profondi, che continuano a parlare con forza al presente.

Particolarmente emozionante è stata la telefonata di Elena Anticoli De Curtis, nipote di Totò, che ha espresso il desiderio di essere parte di questo percorso gentile nelle scuole vesuviane. Un segno tangibile di continuità tra memoria familiare e impegno civico, tra storia e futuro.

La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione sentita della dirigente scolastica prof.ssa Agata Esposito, visibilmente commossa, e il prezioso lavoro dei docenti – Giuseppe Lubrino, Rosaria Nespro (IRC – I Sentieri della Sapienza) e Carmela Carotenuto – che hanno guidato gli studenti in un approfondimento attento e partecipato del libro dedicato a Totò. I ragazzi, con entusiasmo contagioso, hanno espresso il desiderio di farsi promotori di nuovi murales nei quartieri del territorio, trasformando l’arte in strumento di rigenerazione urbana e sociale.

È emerso con forza quanto la gentilezza possa generare opportunità di rinascita, soprattutto per chi non ha mai avuto modo di esprimere pienamente il proprio talento. Un progetto che ha piantato semi destinati a diventare alberi in fiore: radici salde nella storia e rami protesi verso il domani.

Da quel Rione è nato il progetto “Totò, Poeta Gentile”, grazie anche alla fiducia e all’accoglienza di Agata Esposito. Un’esperienza che ha dimostrato come costruire comunità gentili significhi unire energie, valorizzare le virtù di ciascuno e riconoscere che la cura della propria identità culturale è un atto di responsabilità condivisa.

Perché la gentilezza non è solo un gesto individuale: è un movimento che prende forma quando una comunità sceglie di custodire la propria storia, onorare i propri Maestri e trasformare la memoria in speranza concreta.

Coordinamento Costruiamo Gentilezza