Costruiamo Gentilezza

Stalettì coltiva il futuro: nasce “L’albero della vita” per accogliere i nuovi nati

A Stalettì si coltiva il futuro, e lo si fa partendo dai gesti più semplici ma carichi di significato. Una cerimonia intensa e partecipata ha dato il benvenuto ai nuovi nati, accolti simbolicamente come parte viva della comunità.

Ogni bambino ha ricevuto la “chiave della gentilezza”, un attestato di benvenuto, la pergamena del Consiglio Comunale dei Ragazzi e un kit dedicato: piccoli doni che racchiudono valori profondi, segni concreti di una comunità che sceglie di crescere nel segno dell’inclusione e dell’attenzione reciproca.

L’evento è stato reso ancora più speciale dalla partecipazione condivisa di istituzioni e cittadini. Il consigliere Valentina Lombardo, il Vice Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e un rappresentante dei genitori hanno guidato il cerimoniale, affiancati dal referente Plastic Free Nicola Sestito per un momento di sensibilizzazione ambientale, dal parroco Don Rosario Greto, dai rappresentanti del corpo docente, della consulta cittadina e, naturalmente, dalle famiglie dei nuovi nati, veri protagonisti della giornata.

Ma il cuore dell’iniziativa guarda oltre il presente. Con il progetto “L’albero della vita” prende forma una visione destinata a crescere nel tempo. Nel cortile dell’istituto scolastico è stato piantato un corbezzolo, simbolo di vita, radici e continuità. Accanto, una targa dedicata ai bambini nati nel 2025 racchiude il senso più profondo dell’iniziativa:

“Simbolo di vita, gioia e speranza, questo albero crescerà insieme a voi, custodendo i sogni di oggi e il futuro della nostra comunità. Ogni vita che nasce è una promessa che fiorisce.”

Quello che oggi è un gesto simbolico è destinato a diventare una tradizione: alberi che cresceranno insieme ai bambini, memoria viva e segno tangibile di una comunità che guarda avanti con responsabilità e speranza.

Un progetto fortemente voluto dal consigliere Valentina Lombardo, che rappresenta una visione chiara: costruire una Stalettì più unita, più attenta e più gentile. Una comunità che riconosce nella gentilezza non una semplice formalità, ma una vera e propria infrastruttura sociale, capace di tenere insieme le persone e di orientare il futuro.

“Quella di oggi non vuole essere solo una formalità ma un patto d’amore tra la nostra comunità e i suoi nuovi membri,” è stato sottolineato durante la cerimonia. Accogliere un bambino significa accogliere il futuro, e farlo con gentilezza equivale a scegliere consapevolmente che tipo di società costruire: inclusiva, attenta e umana.

Particolarmente significativo il coinvolgimento del Consiglio Comunale dei Ragazzi, simbolo del ponte tra presente e futuro, testimoni di come rispetto e attenzione possano rendere il paese un luogo migliore in cui crescere.

Un messaggio forte è stato rivolto anche ai genitori, chiamati a non sentirsi soli nel percorso educativo: la comunità si propone come rete di sostegno, pronta ad accompagnare la crescita dei più piccoli. Perché una società gentile si costruisce giorno dopo giorno, gesto dopo gesto.

E proprio come il corbezzolo piantato, anche i bambini avranno bisogno di cura, luce e attenzione per crescere forti. Le radici dell’albero affonderanno nella terra, così come quelle dei nuovi nati si radicheranno nella storia e nell’identità del paese.

Da oggi, a Stalettì, la gentilezza mette radici. E cresce insieme al futuro.